Tagli, di Karin Slaughter

elia banelli

*di Elia Banelli*

Scrittrice americana tra le più apprezzate del panorama crime internazionale, Karing Slaughter con “La morte è cieca” ha inaugurato nel 2001 la serie di Grant County con protagonista il medico legale Sara Linton. Il secondo volume, “Tagli”, pubblicato l’anno successivo in Italia da Piemme e riproposto successivamente dall’editore Harper Collins, è un thriller dai tratti crudi che suscita una duplice reazione nel lettore: rabbia e inquietudine da un lato, riflessione sul male puro e la cattiveria degli esseri umani dall’altro. La storia si svolge a Haertsdale e prende avvio durante un normale sabato sera nell’affollato campo di pattinaggio della piccola cittadina del Sud, dove Sara Linton trascorre qualche piacevole ora di svago in compagnia di Jeffrey Tolliver, ex marito e capo della polizia locale.

All’improvviso, nel parcheggio esterno, quella che sembra una banale lite tra adolescenti degenera in una sparatoria in cui una ragazzina perde la vita. Quella terribile e inaspettata tragedia coinvolge Sara in prima persona quando durante l’autopsia scopre sul corpo della vittima una serie di abusi e di automutilazioni rituali che suggeriscono implicazioni ben più vaste e orribili del singolo gesto disperato. Le indagini proseguono a rilento, ostacolate da un muro di silenzi e omertà, finché il rapimento di un’altra ragazzina svela un quadro criminale oscuro ancora più inquietante di quanto si potesse immaginare. Con uno stile asciutto, lineare e privo di fronzoli, dal ritmo serrato e coinvolgente, Karin Slaughter ci proietta lungo il crinale di una storia scabrosa e angosciante che affronta il tema delicato degli abusi su bambini e minori, confezionando un thriller ben congegnato che scardina la noia e non risparmia qualche magone allo stomaco. Buona lettura.

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Mario Tassone

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