Opinion Ciatti firma l’accoglienza

di Lemani casa

 

Opinion Ciatti firma l’accoglienza

 

L’azienda fiorentina Opinion Ciatti ama raffigurare la sua storia come un viaggio che dura da più di 70 anni. Il primo nucleo, impiantato a Borgo San Frediano negli anni Cinquanta, è specializzato nella produzione di mobili per televisori. Trent’anni dopo il gruppo approda al Salone del Mobile di Milano con una rivoluzionaria intuizione: un sistema di cucine disaggregate da combinare liberamente, realizzate con materiali come l’acciaio, fino a quel momento appannaggio degli spazi industriali, e una linea pulita che conquista ancora oggi (fig. 1). L’azienda non si ferma e, sotto la direzione artistica di Bruno Rainaldi, si affaccia agli anni Duemila realizzando mobili, sedute e accessori dal carattere fortemente identitario. CCR Design è il nuovo nome e, con questo marchio, iniziano a collaborare affermati designer italiani: nel 2004 arriva il Compasso d’Oro per la Original Ptolomeo, libreria self standing disegnata da Rainaldi, ormai icona del design contemporaneo  (fig. 2). Nuovo viaggio, nuovo nome, nuove avventure: nel 2006, con l’ingresso in azienda di Lapo Ciatti, si fa strada la terza generazione di famiglia. La Opinion Ciatti comincia a firmare collezioni sempre più personalizzate, lavora sul colore, dà veste contemporanea a pezzi di epoche lontane, punta sulla realizzazione artigianale di prodotti unici, rivisita i suoi stessi oggetti (fig. 3), avvia collaborazioni oltralpe, curando ad esempio, per lo chef Ducasse, l’allestimento di OFF Paris Senna, primo hotel galleggiante della città. Intanto omaggia Firenze e la Toscana con pezzi che rimandano al Medioevo e si presenta puntualmente al Salone del Mobile di Milano con progetti di arredo unici per la loro capacità di fondere tradizione, processi industriali e manodopera artigianale.

Tra le sedute spiccano le Mammamia: sciccosa e con lo schienale impreziosito da 398 swarovski elements applicati a mano la Diamond (fig.4); sinuosa, colorata, calda la Fur, in edizione limitata (fig. 5). Spettacolare Fe+Fe, con struttura in metallo e piano in marmo o vetro (fig. 6) mentre incanta Il Tavolo con la sua forma minimalista, che consente un impiego anche come scrivania o piano di lavoro, e le infinite varianti che lo rendono adatto a qualsiasi ambiente, persino classico nella versione in foglia (fig. 7).  E che dire di Tab.ulino e Tab.ulone, nati da una geniale idea di Rainaldi? Gli è bastato dotare di ruote una struttura in legno, rivestirla di alluminio e creare in superficie un effetto stropicciato per dare vita a un pezzo dalla linea inconfondibile (fig. 8).

Letti, appendiabiti, specchi, luci, accessori completano la vasta gamma di proposte dell’azienda, indicate per tutti i tipi di interni, residenziali o contract, dai più contemporanei e minimalisti a quelli più classici. Il viaggio, nel frattempo, continua.

 

Fig. 1: Cucina Axis, design Marco Duina e Bruno Pozzi

 

 

Fig. 2 : Original Ptolomeo, design Bruno Rainaldi

 

 

Fig. 3: Ptolomeo Vino, design Bruno Rainaldi

 

 

 

Fig. 4: Mammamia Diamond, design Lapo Ciatti

 

Fig. 5: Mammamia Fur, design Lapo Ciatti

 

 

Fig. 6: Tavolo Fe+Fe, design Bruno Rainaldi

Fig. 7: Il Tavolo, design Lapo Ciotti

 

 

Fig. 8: Tab.ulino e Tab.ulone, design Bruno Rainaldi

 

 

 

 

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