Tudor Andrei Odangiu, il fascino dell’Io nell’arte

luigi polillo

*di Luigi Polillo*

Nasce in Romania, a Timisoara, nel 1976 in una famiglia dove si respira un’aria carica d’arte, cultura e musica; dopo gli studi classici al Liceo Artistico ed all’Accademia di Belle Arti, decide di ampliare le proprie passioni, studiando anche musica jazz, sviluppando così la sensibilità per tutte le sette arti: musica, pittura, scultura, architettura, poesia, danza e teatro.

Terminati gli studi accademici si trasferisce a Parigi dove, dove, oltre ad accrescere la sua incredibile capacità pittorica e di restauro di opere d’arte, dirige la galleria d’arte ”Portaje, e per la Fondazione di giornalismo “West”‘ diventando direttore creativo e fotografo. È in Francia che il talento di Tudor Andrei sboccia con ardore e passione creando i primi quadri carichi di sensualità e armonia; si susseguono mostre in Belgio, Spagna, Italia, luogo dove decide di stabilirsi, prima a Venezia che lo affascina e diviene fonte di ispirazione di paesaggi lagunari e marini, poi fra Bergamo e Milano; i suoi quadri sono entrati in collezioni private in Italia, Grecia, Belgio, Ungheria, Gran Bretagna e New York.

Nella contemporaneità l’arte figurativa fatica a delinearsi in un proprio spazio, la pittura da sempre è uno strumento di espressività. Fascino e seduzione sono le colonne portanti dell’opera di Andrei che si inserisce a pieno in uno scenario contemporaneo internazionale. La pittura accademica dell’artista indica un’argomentazione il cui scopo è quella della visione poetica della vita dettata dal valore fondamentale dell’arte, ossia il valore conoscitivo dell’essere presente nel mondo, elaborando e reinterpretando tematiche legate alla femminilità, uscendo però da paradigmi stilistici, esprimendo così, una potenziale emozione all’occhio del fruitore; la sua opera conduce, in un’ esperienza diretta ed interna nell’architettura del proprio io, dando valore non solo all’opera ma anche al processo di creazione della stessa facendo emergere dalle sue creazioni artistiche, una sensibilità immaginativa, migliorando la nostra capacità di guardare oltre.

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Mario Tassone

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