“SLOW FISH” 2021 a Genova, la Calabria tra le regioni protagoniste

genova

Slow Fish è la manifestazione dedicata al mare, ai prodotti ittici e a tutte le problematiche legate all’ecosistema “mare”, organizzata a Genova da Slow Food, con cadenza biennale. Per l’edizione 2021 la Regione Calabria ha inteso aderire in collaborazione con Slow Food Calabria con l’obiettivo di far conoscere il comparto ittico calabrese, nella sua identità, qualità, genuinità e unicità dei suoi prodotti, nonché di realizzare un confronto sull’innovazione, sul processo e sulle tecniche di produzione dei singoli prodotti.

Del resto, la Calabria, una delle regioni più verdi d’Italia, percorsa da nord a sud da splendidi monti, è circondata per quasi la sua totalità dal mare. Una regione marinara con un’anima montana che non poteva mancare con le sue tradizioni e suoi prodotti del mare a Slow Fish. Il “Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari” della Regione ha allestito uno stand di circa 100 metri quadrati, dotandolo oltre che di uno spazio espositivo per le ditte calabresi, di una sala per riunioni e convegni e di una cucina denominata “Laboratorio del gusto”, al cui interno si sono alternati due Cuochi dell’Alleanza, proponendo show cooking e degustazioni.

slow fish

Nel corso dei quattro giorni nei quali si è svolta la manifestazione, sono stati organizzati incontri con pescatori ed esperti su temi centrali sia per il mondo della pesca che della vita in mare. Programma di animazioni enogastronomiche e culturali dello stand istituzionale della Regione Calabria per Slow Fish 2021. Dallo Jonio al Tirreno, dal Pollino all’Aspromonte, la Calabria racconta tantissime storie che da sempre intrecciano e legano le vite di pastori, agricoltori e pescatori, connessioni tra terra e mare che cadenzano e caratterizzano i sistemi di relazione delle produzioni agroalimentari e artigianali che diventano cultura, memoria e identità. Il 1° luglio, è stata effettuata una degustazione guidata di pani e friselle della “Comunità Slow Food dei grani tramandati in Aspromonte” con alici e alacce salate di Lampedusa (Presidio Slow Food). “Gnocchetti di patate della Sila ai peperoni con pesto di sarde e crumble di prezzemolo” è stato il piatto preparato dallo chef Claudio Villella nel Laboratorio del Gusto. Nel pomeriggio il Direttore Tecnico del “FLAG La Perla del Tirreno”, Dott.ssa Annamaria Mele, ha tenuto un seminario durante il quale ha presentato il progetto “Le Piazze del Mare”: i luoghi identitari della Pesca diventano luoghi virtuali in un progetto che mira a migliorare la brand reputation dell’area di competenza del Flag (la costa tirrenica da Tortora a Gizzeria) e a promuovere le imprese di pesca, con un occhio attento all’intero comparto turistico e alla filiera agroalimentare del pescato a Miglio 0.

claudio villella

Il progetto rientra nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale del Flag (Fisheries Local Action Group) ed è stato finanziato con la misura 4.63 del PO FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) 2014/2020. Il 2 luglio sono stati presentati gli Oli Calabresi del Presidio Nazionale Slow Food, ben 8 cultivar diverse per 22 oli che rappresentano la ricchezza della biodiversità olivicola della Calabria, unica in Italia. A seguire, nel Laboratorio del Gusto sono stati preparati dallo Chef Claudio Villella gli “Involtini di spatola, farciti con caciocavallo di Ciminà (Presidio Slow Food), fritto in pastella su maionese alla menta, cipollotto all’agrodolce e cedro candito”. A seguire è stata preparata un’altra specialità della cucina calabrese, le alici “arriganate”. A seguire il numeroso pubblico presente ha potuto seguire un dibattito sull’importanza della diversificazione per il pescatore professionale: è stato, infatti, illustrato il progetto a titolarità “Crescita Blu 4.0” con cui il FLAG La Perla del Tirreno ha inteso promuovere interventi mirati a valorizzare la riconversione di barche da pesca in disuso attraverso una riqualificazione delle stesse, soprattutto in termini energetici e di economia green utilizzando il prototipo Elettra, imbarcazione ibrida a servizio del trasporto passeggeri per un turismo esperienziale legato al mare.

fabio maria torchia

Il 3 luglio nella sala riunioni dello Stand della Regione Calabria, la professoressa Adele Muscolo, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha tenuto un seminario dal titolo: “Fertilizzanti organici dagli scarti della lavorazione del pesce per un’agricoltura sostenibile” che ha ottenuto l’apprezzamento del numeroso pubblico presente. A seguire è stata proposta una degustazione guidata di Filetti con Nduja, con bergamotto di Reggio Calabria e con cipolla rossa di Tropea IGP – Lo Chef Fabio Maria Torchia, nel Laboratorio del Gusto ha preparato la “Struncatura con alici e mollicata, mantecata al caprino” e da ultimo un fritto di pesce povero abbinato all’assaggio delle birre artigianali Calabresi. Infine domenica 4 luglio si è tenuto un seminario dal titolo “Le terre di mezzo: Le aree urbane di Calabria luoghi di incontro e di scambio tra pastori e pescatori, le cantine e i “catoi” medium relazionali dove le comunità di mare e le comunità di montagna superavano i confini abbattendo le differenze”, a conclusione del quale, nel Laboratorio del Gusto, lo Chef Fabio Maria Torchia ha preparato il piatto “Totano ripieno su fondo di melanzane violetta. – Rana pescatrice agli agrumi e pancetta, fiori di zucca e patate” in abbinamento ad alcuni vini IGP di Calabria.

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Mario Tassone

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