Procida, è un sogno ad occhi aperti la Capitale italiana della Cultura 2022

di Dario Aloja*

 

Un piccolo pezzo di terra, baciato dal sole e dal mare, che renderà orgogliosa l’Italia 

Procida, splendida isola del Golfo di Napoli, situata tra Ischia e Capo Miseno, guiderà la rinascita culturale del nostro Paese diventando di fatto Capitale italiana della Cultura 2022. 

Prenderà il testimone da Parma che, a causa della pandemia, terrà in mano il titolo un anno in più del previsto. Lo ha deciso la Giuria per la selezione della città Capitale italiana della Cultura 2022, presieduta dal professor Stefano Baia Curioni, che ha raccomandato al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini il progetto di candidatura presentato dalla città campana, scelta tra dieci finaliste su ventotto che in origine si erano candidate. 

Procida è un sogno ad occhi aperti, di infinita bellezza, verace e autentica, e noi che ci siamo stati appena l’importante notizia ha avuto l’ufficialità, nei giorni più freddi di questo inverno, possiamo testimoniare che la sua bellezza dura tutto l’anno. 

Dopo le dichiarazioni entusiaste del Sindaco dell’isola, Dino Ambrosino, che ha parlato di cultura come “detonatore del piano

 strategico di rilancio del Paese”, e dopo che il bel titolo scelto per la manifestazione: “La cultura non isola” ha fatto il giro del mondo, è stato bello raccogliere le testimonianze dei cittadini comuni, soprattutto albergatori, che hanno mostrato aspettative alte e grande soddisfazione per la possibilità offerta da questa importante novità. “E’ un’occasione straordinaria per una piccola isola, lavoreremo sodo per rendere l’Italia orgogliosa di questa scelta” – ha detto Ambrosino rappresentando in pieno l’animo dei suoi concittadini.

Il signor Emanuele Gentile, proprietario della struttura “La Casa di Titina” alla Corricella, ci ha raccontato che ogni anno già dal mese di marzo l’isola inizia a prendere vita, e che sicuramente questa grande occasione porterà ancora più turismo e lavoro per albergatori e ristoratori, gravemente colpiti dalla pandemia. 

L’isola, famosa per il film “Il Postino” di Massimo Troisi, vede uno dei suoi punti più affascinanti nella splendida Corricella, che al centro regala una delle viste più belle grazie al meraviglioso Santuario S. Maria delle Grazie. Sia all’alba che al tramonto l’isola offre degli scorci unici, capaci di ammaliare anche il più riservato dei visitatori. Il Belvedere, poi, nelle adiacenze di Punta dei Monaci, è una scelta imprescindibile per tutti coloro che vogliono godere di uno dei panorami più belli d’Italia. 

Tra Punta dei Monaci e Punta Pizzaco lo spettacolo prende vita da secoli, e la natura non si lascia intimidire dalle azioni dell’uomo. La numerosissima colonia di gabbiani procidani infatti, vive in completa simbiosi con i pescatori del luogo, guidando sia di giorno, sia di notte ogni umano “passo” di mare. 

Procida è un paradiso in terra e in mare, che ha conservato una sua natura intima e meno mondana delle sorelle maggiori del Golfo -, da apprezzare soprattutto durante la routine quotidiana di pescatori e residenti. Poche anime ma non troppo, immerse in una natura incontaminata, affacciata su una splendida Capri onnipresente, dall’alba al tramonto. Questa è la vera Procida, ospitale e geniale allo stesso tempo. Perché non basta il cuore per emozionare veramente, Procida offre l’anima a coloro che cercano e trovano il brivido dietro ogni angolo, ogni scorcio inedito, ogni sorso di caffè.

Il capolavoro di Troisi rende bene l’idea di come sia strutturata Procida. Tutta a scale, discese e grandi meraviglie; compresa la notevole colonia di gatti, molto variegata e amichevole, sempre pronta a crogiolarsi al primo sole del mattino. 

Ancora dal Belvedere, ove è possibile godere di una delle viste più emozionanti di sempre, svetta Capo Miseno e il suo splendido faro, oltre a una silhouette di Capri davvero mozzafiato.

Questa piccola realtà “cittadina” offre poi ogni genere di comfort grazie ai numerosi negozi del Porto, che vendono davvero di tutto. Non manca davvero nulla: dalle emozioni più intense e  inaspettate, fino al relax assoluto e il cibo di grande squisitezza e qualità. 

Il Premio lo merita tutto Procida, isola dai tanti colori che profumano di semplicità. Quella di essere Capitale della Cultura 2022, sembra una responsabilità importante, a tratti troppo difficile per un così piccolo pezzo di terra, abitato da mani forti, genuini sorrisi e grande ospitalità, ma in realtà il microcosmo procidano è aperto da sempre al turismo e all’ospitalità, e sicuramente riuscirà, grazie a questa grande opportunità, a crescere e migliorare ulteriormente i suoi punti di forza.

Paesaggi, natura incontaminata, cibo luculliano ed emozioni senza fine.  E’ una calamita Procida, un sogno che si avvera nel cuore del Sud Italia e del Mediterraneo, in attesa di essere vissuto.

 

*   Giornalista, grafico pubblicitario, web designer e fotografo professionista di paesaggio in lunga esposizione. È esperto in post produzione e gestione del colore per la stampa Fine Art. www.darioaloja.it

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