I guardiani della foresta

testo di Giorgio Trichilo – foto di Roger Lo Guarro

 

I guardiani della foresta

L’obiettivo di Roger Lo Guarro sull’Amazzonia peruviana, tra natura e solidarietà

 

Una macchina fotografica non salva il mondo, ma lo racconta. Le immagini seducono lo sguardo, toccano l’anima, scuotono le coscienze. Sono le sensazioni offerte da I Guardiani della Foresta, la mostra a cura del fotografo Roger Lo Guarro. La foresta in questione è la Madre di Dios, nell’Amazzonia peruviana; i guardiani sono gli Indios della comunità di Boca Pariamanu. E poi c’è un albero, un tesoro della natura: è la noce amazzonica. È un’inestimabile risorsa per l’economia di quelle popolazioni e per la salute dell’ecosistema. I Guardiani della Foresta è il frutto di quattro anni di lavoro, lungo i quali l’obiettivo di Lo Guarro si è immerso nella realtà amazzonica, sviluppando con essa un rapporto di empatia che traspare da ogni pixel.

«Perché non pianti un albero anche tu?». Tutto è cominciato da qui, dall’invito rivolto da una bambina peruviana a Lo Guarro. Il fotografo lo ha accolto; ha inforcato, quindi, la sua fotocamera e si è lanciato in questa avventura in mezzo alla foresta. Non era solo: a condividere l’esperienza c’era il team della Fondazione Cesvi Onlus che da anni opera a fianco delle popolazioni della regione. Cesvi si pone un duplice obiettivo: da una parte assicurare la protezione degli ecosistemi; dall’altra migliorare le condizioni dei nativi. La vita della comunità ruota intorno alla produzione di noce amazzonica, considerata un “super alimento” grazie alle sue proprietà nutrizionali: per questo la sua richiesta a livello nazionale ed internazionale è in continua crescita.  La onlus interviene lungo tutta la filiera, supportando le associazioni di raccoglitori affinché possano ottenere un equo prezzo di vendita del prodotto; affiancando le fabbriche di lavorazione in piani efficaci per lo sviluppo e la gestione d’impresa; promuovendo collaborazioni con Istituti di ricerca ambientale con il fine di diffondere pratiche agroforestali che preservino l’integrità boschiva necessaria alla sopravvivenza dell’albero di noce. Si tutelano, così, 20.760 ettari di foresta amazzonica: un indispensabile polmone verde al quale dobbiamo la cattura di ingenti quantità di andride carbonica in cambio della restituzione di ossigeno. Si tratta di un esempio di economia circolare che ci resituisce  speranza e fiducia per le sorti dell’ambiente.

Le fotografie de I Guardiani della Foresta ne sono una testimonianza ricca di suggestioni. Il racconto si dipana  attraverso i momenti della quotidianità dei castañeros, i raccoglitori di noce amazzonica. Scatto dopo scatto sfilano, sotto lo sguardo, la manutenzione del bosco dove i nativi traggono tutto quanto gli serve per vivere, la fase del raccolto del frutto, l’attesa e la festa degli anziani  al ritorno dei loro figli con i sacchi di noci, la commercializzazione. «Penso ancora a quella bambina con tenerezza e non smetto di ringraziarla dentro di me per l’opportunità che mi ha regalato» afferma Roger Lo Guarro. «Da quest’esperienza – aggiunge – ho tratto un insegnamento importante per tutti noi che viviamo nell’occidente industrializzato. Le comunità indigene non hanno internet, sono lontani anni luce dalla valanga di informazioni a nostra disposizione, eppure sono depositarie di un patrimonio di saperi che alimentano una cultura ambientale profonda: a questa dobbiamo far riferimento per salvaguardare il nostro futuro».

 

I Guardiani della foresta è una mostra itinerante. Per conoscere date e appuntamenti: www.cesvi.org

 

 

 

 

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