Tutti in carrozza, Norvegia tra suggestioni naturali e ingegneria umana

barbara perrone

*di Barbara Perrone*

Ci sono destinazioni per le quali è bene programmare il loro raggiungimento con lo slow travel, ovvero un viaggio lento. La Norvegia, nazione da sempre sensibile e al tempo stesso all’avanguardia nel creare uno stretto legame fra uomo e natura, è fra queste. Una delle esperienze più affascinanti è la Norway in a nutshell®, un tour da vivere in autonomia e che porta il viaggiatore attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti di questo Paese, percorrendo la tratta Oslo – Bergen, a vivere esperienze mozzafiato sulla Ferrovia di Bergen, sulla Ferrovia di Flåm, in crociera sull’Aurlandsfjord e il Nærøyfjord, e sulla ripida Stalheimskleiva

Seduti in carrozza il treno parte puntuale, pronti a vivere un triathlon di emozioni, paesaggi e mezzi di trasporto.  Da lì a breve il paesaggio diventa quello delle favole. Lo sguardo si perde tra le infinite distese di prati che si trasformano in dolci colline, fino a diventare montagne. Il treno veloce che sembra quasi danzare tra morbide curve e infiniti giochi di entrata ed uscita dalle gallerie, diventa il mezzo ideale per rimanere affascinati dalle casette di vacanza in legno rosso che punteggiano il paesaggio. Laghi ghiacciati, piccoli iceberg, cascate e ruscelli che cominciano a formarsi o a sciogliersi, a seconda della stagione, donando movimento al paesaggio. Il viso e il finestrino diventano un tutt’uno. Piccole soste in altrettanto piccole località, regalano una pausa prima di arrivare alla prima tappa importante di questo percorso: Myrdal a 1200 s.l.m..  Qui si attende lo storico treno Flamsbana, che condurrà nel piccolo villaggio di Flam, affacciato sui fiordi di Aurland e Naeroy, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Lungo questo tratto di 20 chilometri di tragitto si possono ammirare alcuni dei paesaggi più spettacolari che la Norvegia ha da offrire, con scorci meravigliosi su ripide montagne e impressionanti cascate.

Il Flamsbana arriverà sbuffando, ricordando il famoso Polar Express. Una volta saliti a bordo le sedute in legno e i corrimano in ottone non nascondono la loro età, ma lo spirito che si respira rende fin da subito l’esperienza frizzante. Grazie a quest’opera di grande ingegneria si percorrerà una delle ferrovie più ripide al mondo su binari normali, ossia senza cremagliera, passando da un dislivello di quasi 900 metri a 0 slm in soli 20 chilometri. I tunnel serpeggianti sono prova della migliore ingegneria nella storia delle Ferrovie Norvegesi. Un percorso lento, che permette di ammirare nuovi paesaggi. Lo sguardo si restringe, perché si è avvolti dalle altissime montagne. In cima qua e là è possibile scovare i ghiacciai, o addirittura il punto d’origine delle numerosissime cascate, che come le stelle sono impossibili da contare. La Flambana si ferma. Un’ampia piazzola di legno permette a curiosi passeggeri di avvicinarsi alla cascata dalla portata più ampia che vedrete.

Si ritorna bambini, combattuti tra il desiderio di vedere da vicino e il ritrovarsi zuppi per i rimbalzi d’acqua, mentre all’improvviso l’udito percepisce una musica celtica che si diffonde tra il silenzio della natura. Sembra un sogno. La vista lo rafforza. Una fata dei boschi di rosso vestita, spunta danzando da dietro una casa diroccata sulla montagna. Lo stupore e l’emozione rapisce lo spettatore. Il treno sbuffa due volte, richiamando l’attenzione dei passeggeri, mentre questa magica creatura sparisce con la leggerezza e il mistero con la quale è apparsa. Si risale a bordo. Comincia il tratto ferroviario più suggestivo e con la massima pendenza. Se non fosse un treno potrebbe sembrare quasi una cremagliera. Ancora piccoli e deliziosi villaggi contribuiscono a rendere questo paesaggio naturale fiabesco, ancora più suggestivo. Si giunge a Flam dove si ha il tempo di fare una piccola passeggiata, pranzare in uno dei tipici caffè, oppure comprare qualcosa al piccolo supermercato locale e fare un picnic vista fiordo. Qui ci si sente un tutt’uno con la natura. Il tempo di respirare a pieni polmoni e poi via verso il traghetto: pronto ad incantare c’è il Nærøyfjord, uno dei fiordi più stretti d’Europa. La crociera sul fiordo permette di scoprire i bellissimi villaggi di Aurland e Undredal, prima di entrare nel Nærøyfjord. Questo braccio del Sognefjord è uno dei più emozionanti della Norvegia ed è inserito nell’Elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Due ore di navigazione nel fiordo, per poter intravedere le casette colorate dei pescatori, o spunti di vita locale. La passione per la navigazione, per un barbecue oppure per un bagno nel fiordo nonostante ci siano solo 15 gradi di temperatura, vi farà riflettere sulla soggettività del concetto caldo/freddo. Si giunge a Guvangen, un borgo grande quanto un piazzale di sosta, ma bello come neanche la più fervida fantasia potrebbe disegnarlo. Case perfettamente mimetizzate con il paesaggio, tetti con bellissimi prati verdi e pareti che sembrano fatte con corteccia di albero. Inserti di ferro con effetto corten, regalano l’ulteriore tocco di stile. Vien voglia di rimanerci. Ma lì a due passi c’è un autobus che aspetta per partire verso Voss, percorrendo la ripida Stalheimskleiva che serpeggia e sale per 13 ripidi tornanti, lungo il tratto di strada più ripido del Nord Europa, e offrendo una magnifica vista sulle cascate Sivlefossen e Stalheimfossen. Preparatevi anche voi a sentirvi il cuore in gola. La natura e l’ingegno umano vi faranno scoprire uno dei “parchi giochi” più belli del mondo.

 Da Voss si prenderà l’ultimo treno che vi farà giungere a Bergen alle ventidue circa. La stanchezza dopo dodici ore di viaggio potrebbe farsi sentire, ma le suggestioni naturali vi faranno giungere a Bergen nonostante la tarda ora, carichi come grilli. Una passeggiata lungo il porto, per sbirciare tra i banchi dei pescatori che stanno definitivamente chiudendo, dopo una lunga giornata di lavoro, la ricerca di un locale dove rinfrancarsi e ripetere a se stessi che quello che si è vissuto con questa esperienza, non è stato un sogno, ma la realtà di una nazione che continua a far girare la testa con la grande capacità di preservare la propria natura e paesaggi.

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Mario Tassone

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