Hanoi, la città del drago che ascende

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*di Paola Vignati*

Hanoi, la capitale del Vietnam, la città più a nord del paese, la vicinanza con la Cina si sente e si vede. Il cielo è spesso avvolto da un cappa di smog e le temperature durante l’inverno si fanno fresche, il traffico veicolare, composto soprattutto da ciclomotori, può spaventare un occidentale, la città non si ferma mai; tuttavia superata l’iniziale diffidenza Hanoi svela la sua bellezza nascosta e la forza dei suoi abitanti. I vietnamiti sono un popolo fiero, che ha sempre combattuto per la propria indipendenza, non solo dal dominio francese e nella più recente guerra con gli americani. Le invasioni cinesi, sono parte integrante della storia del paese, prima che esso fosse unito sotto il nome di Vietnam. Tuttavia l’idea di unità nazionale è da sempre presente nella coscienza del popolo Viet.

La fondazione di Thang Long, l’antica Hanoi

La fondazione di Hanoi si perde nell’antica tradizione orale di racconti e mitologia vietnamita: il re Ly Thai To voleva spostare la capitale del Regno. Un giorno, nei pressi di Dai La, vide un drago dorato che saliva in cielo. Capì immediatamente che era un segno divino: lì sarebbe sorta la nuova capitale e il suo nome e sarebbe stato: Thang Long, il Drago che Ascende. 

Il quartiere vecchio di Hanoi e le case galleria

La bellezza di Hanoi si concentra nel quartiere vecchio, un dedalo di stradine, spesso senza nome, con case altissime e strette: al piano terra botteghe artigiane e nei piani superiori abitazioni, molte volte formate da un unico vano per piano: le case galleria. In passato le case venivano tassate in base alla larghezza della facciata e da qui l’espediente ingegnoso. L’old quarter ha mille anni di storia: all’epoca feudale le abitazioni non potevano essere più alte di due piani per rispetto al re. Oggi questa norma non è, ovviamente, più rispettata. In questi mille anni di storia il quartiere vecchio è stato distrutto, bombardato, ma è sopravvissuto a tutto. Nel XIII secolo era diviso in trentasei corporazioni, ossia ogni categoria di artigiani aveva una collocazione in una strada precisa: fabbri, venditori di spezie, venditori di specchi, venditori di oggetti in latta e i più originali: gli artigiani delle lapidi. Ancora oggi camminando tra le sue trafficate vie è possibile vedere questa suddivisione. Le trentasei strade principali portano il nome delle merce che vi si trova: la via della Seta, quella dell’Argento, della Latta, delle Scarpe, del Bambù, del Carbone, de Rame, del Sale, la via delle Bare, quella del Contone, la via della Medicina Tradizionale.

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Il lago Hoan Kiem

Il lago Hoan Kiem o lago della spada restituita, è uno specchio di acqua dolce che si trova nel centro storico di Hanoi. Vi è inoltre una piccola isola che ospita la Torre della Tartaruga. Il lago e la torre sono legati da un‘antica leggenda: il giovane Le Loi era riuscito a sconfiggere gli invasori cinesi grazie ad una spada trovata in mare e donatagli da un pescatore. Con l’aiuto della spada il popolo Viet lo sostenne nelle battaglie e iniziarono le vittorie fino alla completa sconfitta della Cina. Le Loi divenne sovrano con il nome di Lê Thái Tô. Per festeggiare la vittoria organizzò una festa sul lago al centro di Hanoi, voleva infatti ringraziare il Genio delle Acque, ma durante la cerimonia una grande tartaruga emerse dalle acque reclamando la spada che, trasformatasi in dragone, volò in cielo e si tuffò nel lago. Da quel  momento  Hoan Kiem, Lago della spada restituita.

Il Tempio di Ngoc Son e il Ponte del Sole Nascente

ll Tempio di Ngoc Son si trova su un piccolo isolotto nel cuore del lago Hoan Kiem, collegato alla terra dal famoso Ponte del Sole Nascente in legno rosso, un simbolo per eccellenza della città. Nel tempio si trova il corpo imbalsamato di una gigantesca tartaruga  del peso di circa duecentocinquanta chilogrammi, il povero animale è stato catturato nel lago negli anni Sessanta, e ancora oggi si crede che vederne una sia di buon auspicio. La tartaruga in Vietnam è un simbolo cosmico di grande importanza, rappresenta l’universo: il carapace inferiore, quadrato, simboleggia la terra, e il superiore è tondo come il cielo, al centro l’essere vivente. 

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Il Tempio della letteratura

Il Tempio nasce nel 1070 per volontà dell’imperatore Ly  Thánh Tông, dedicato a Confucio, filosofo cinese del V secolo a.C., un omaggio ad un grande pensatore e per estensione ai letterati. Nel 1076 il tempio diviene la prima università del Vietnam, a cui inizialmente sono ammessi solo i nobili; solo dal 1442 l’università è aperta a tutti gli studenti più dotati, anche di umili origini. Il tempio ha dimensioni importanti, interamente cintato da alte mura con lo stile sobrio dei templi confuciani. La statua dedicata al Maestro di Diecimila Generazioni, l’appellativo dato dai cinesi a Confucio, è un vero e proprio tributo religioso, ai suoi piedi offerte di incensi e frutta.

Il Tempio di Hai Ba Trung

Il tempio è dedicato a due donne, le sorelle Trung, Trac e Nhi, che, nel 40 d.C. combatterono contro gli Han, i dominatori cinesi, con azioni di grande eroismo riportando importanti vittorie. Per oltre due anni, il paese fu liberato dall’occupazione cinese. Ma gli invasori ritornarono all’attaccato guidati dal generale Ma Yüan, le sorelle consapevoli dell’imminente fine scelsero la morte per annegamento nel fiume Hat Giang piuttosto che finire prigioniere. Trac e Nhi Trung sono state proclamate eroine -combattenti della Repubblica Socialista del Vietnam. Il loro mito che affonda nella leggenda è sfociato in un vero e proprio culto con dei templi a loro dedicati, come ad Hanoi.

tempio della letteratura

Il Museo della Prigione Hoan Lo

Oggi trasformata in museo, la Prigione Hoan era ironicamente chiamata Hanoi Hilton dagli americani qui rinchiusi durante la guerra del Vietnam, ovviamente per le pessime condizioni di detenzione. Il museo è prevalentemente dedicato all’epoca della dominazione francese, quando ad essere detenuti erano i vietnamiti che lottavano per l’indipendenza.

Il Mausoleo di Ho Chi Minh

Il monumento funebre  conserva le spoglie mortali di Ho Chi Minh, l’artefice dell’unificazione del Vietnam e presidente del paese fino al 1969, anno della sua morte.  Il mausoleo è in perfetto stile sovietico, come quelli di Lenin e Mao.  Per molti è un luogo di culto. Ho Chi Minh non desiderava che il suo corpo fosse imbalsamato ed esposto, come quello di Lenin; anzi, aveva chiesto di essere cremato e le ceneri sparse per il Vietnam. Tuttavia dopo la sua morte, un gruppo di imbalsamatori vietnamiti si era recato in Russia per procedere al trattamento. Ancora oggi, ogni anno, il corpo viene inviato al centro di ricerca biomedica di Mosca per una corretta conservazione. Tutto attorno è stato creato un vasto complesso di cui fanno parte il palazzo presidenziale e un museo sul leader vietnamita.

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La Pagoda su una sola colonna

La Pagoda, in legno, dotata di un unico pilastro che la regge, vuole assomigliare ad un fiore di loto, simbolo di purezza. La pagoda attuale è una ricostruzione dell’originale del 1028. E’ stata distrutta dai francesi nel 1954 prima di abbandonare Hanoi per la fine del colonialismo.

La cittadella imperiale

La cittadella, patrimonio Unesco dal 2012, era il centro del potere militare di Hanoi. Quasi tutti gli edifici antichi sono stati distrutti dai bombardamenti francesi del 1894 e poi da quelli americani. Ma oggi è tornata al suo splendore dopo un importante restauro. Sempre all’interno della Cittadella la torre della bandiera è il simbolo della città e uno dei punti più fotografati. La torre è stata costruita nel 1812, mentre la bandiera issata nel 1954, anno in cui i francesi lasciarono il Vietnam.

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La baia di Halong

Da Hanoi è possibile raggiungere la baia di Halong, una delle meraviglie naturali del Vietnam. Circa duemila isolotti calcarei che emergono dalle acque verdi del golfo del Tonchino. Patrimonio Unesco del 1994, Halong in vietnamita significa “dove il drago scende in mare”. Ci sono due versioni della leggenda sulla creazione della baia: la prima racconta di un drago che viveva sulle montagne e, lanciandosi verso il mare, con la sua imponente coda aver creato profonde valli sulla terraferma e isolotti in mare.    La seconda, invece, narra di invasori dalla vicina Cina. I draghi aiutarono i vietnamiti nelle battaglie contro i cinesi sputando gemme preziose utilizzate come armi. Una volta vinta la guerra queste pietre si trasformano in isole. Nella baia di Halong si naviga, a bordo di barche tradizionali, tra le imponenti formazioni rocciose; capita di essere avvicinati dagli abitanti che tentano di vendere i loro prodotti ai viaggiatori. Inoltre, è possibile visitare alcune grotte e anche villaggi flottanti di pescatori.

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Mario Tassone

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