La cucina mediterranea di Nadia Christina Tappen

Territorio e stagionalità, per soddisfare palato e salute

 

Il 2020, per quanto riguarda la tavola, può iniziare con una rinnovata consapevolezza circa il giusto equilibrio che possiamo trovare tra gusto e salute: il mangiar bene. A partire da questo numero sarà Nadia Christina Tappen – chef e sommelier professionale dell’olio d’oliva – ad accompagnarci attraverso l’invitante e squisito percorso della cucina mediterranea.

Tedesco-argentina nata a Monaco di Baviera, laureata in Germania in Economia e Commercio ad indirizzo turistico, dal 2005 frequenta l’Italia come responsabile gastronomica di importanti società nel campo dell’ospitalità di target alto. Amplia le sue conoscenze ed affina le sue tecniche nel continuo e costante interfacciarsi con Maestri in cucine di altissimo livello, che la portano ad amare e a praticare in maniera incondizionata la cucina del Sud: cattura con sensibilità e perspicacia la quintessenza dei suoi ingredienti, rigorosamente naturali, rigorosamente locali, rigorosamente di stagione, per offrirla poi al palato degli intenditori più attenti in piatti dai colori a volte vividi e brillanti, a volte tenui e delicati. Considera la sua cucina un contenitore di emozioni e di passioni. Il suo lavoro è la composizione di ingredienti selezionati con una cura infinita e di lunghe procedure sviluppate con il tempo e l’esperienza , in una ricerca continua che nasce dall’istinto e dalla curiosità.

Nadia Christina propone un menù sempre diverso. I suoi piatti sono esclusivamente basati sulla stagionalità e – dove e quando possibile – strettamente sui prodotti del territorio, su ciò che trova di fresco nei mercati vicini, per poi realizzare tutto poco prima di mettersi a tavola. Ogni sua proposta si compone di una sequenza tradizionale italiana completa, dall’entrata al dessert, con abbinamenti di vini scelti in maniera accorta, prudente e saggiamente amministrata.

L’aspetto nutraceutico e salutistico dei cibi è un punto fermo di questa sua passione. Fa da sé molte delle paste, sia fresche che secche o ripiene; sceglie con cura le farine dal grano più adatto (Tummìnia, Maiorca, Rosia, Jervicella, Solina, Saragolla, Senatore Cappelli, Khorasan, possibilmente macinate a pietra).

Nadia Christina porta le sue preparazioni in tutta Europa; si sposta agevolmente da Berlino  a Catania, da Schaffhausen a Firenze, da Catanzaro ad Innsbruck. E da oggi, anche sulle nostre pagine.

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