Content marketing: dubbi e risposte

di PierPaolo Voci

 

Le principali modalità per fare content marketing sono:

  1. I blog con i loro post Podcast
  2. Webinar
  3. Video
  4. Infografiche
  5. Slide
  6. Immagini
  7. L’insieme multimediale caratterizzato dall’uso di ciascuno dei prodotti sopra citati ad hoc

 

Per ciascuna delle tipologie citate vi è un visibilio di strategie e modalità per realizzare contenuti di qualità finalizzati al fare business; esse spaziano dagli schemi narrativi diversificati in uso per i post dei blog sino ad una moltitudine di opportunità e modalità comunicative tutte da scoprire.

Il fil rouge nell’uso dei media per il content marketing è dato da creatività e mestiere, due ingredienti necessari per una formula di successo. Ma esiste un metodo infallibile nel content marketing? La risposta, anche se è un secco NO, chiama in causa l’apprendere il mestiere con la pratica per produrre contenuti. Non bisogna farsi intimidire dalle difficoltà iniziali e perseverare con lungimiranza perché i contenutsono le nostre storie. Perciò si trovano proprio intorno a noi in ogni dove: è solo necessario sporgersi un po’ di più del solito a rischio di perdere l’equilibrio per afferrarli e superare quello che all’apparenza può sembrare come un vuoto creativo.

Trovata l’idea poi come si procede nel content marketing? La creatività non basta a se stessa; è opportuno lavorare sui registri comunicativi e gli schemi di narrazione dei contenuti. L’obiettivo è riuscire a trasmettere il ‘messaggio’ che ci eravamo proposti.

Per quanto non manchino specialisti esperti che si prodigano nel dispensare utili consigli, ciascun autore/creativo ha carta bianca in fatto di content marketing perché è bene ricordare che linee guida e suggerimenti reperibili online o diverse altre fonti sono solidi punti di partenza ma non leggi a cui affidarsi ciecamente e dalle quali ciascuno specialista può intraprendere il proprio, personale ed univoco percorso creativo e professionale.

Non temere di copiare nel content marketing: non è sbagliato. Dopotutto è anche vero che se ogni specialista disvelasse tutti i suoi segreti, sarebbe comunque irreplicabile nella sua unicità. Difatti è la meccanica della catena creativa e della condivisione a rendere partecipi del processo un numero di utenze che altrimenti con la pubblicità tradizionale non sarebbe stata coinvolta.

Attraverso la fidelizzazione potenziale intrinseca al contenuto è possibile convertire un utente in un cliente ma anche al contempo in un evangelizzatore del nostro servizio/ marchio/brand, il quale a sua volta per libera iniziativa dei diretti interessati viene condivisoIn questo passaggio è insito il valore innovativo del contenuto finalizzato a fare marketing,  che colpisce solo i diretti interessati. Il content marketing trasforma la cecità da banner tanto scomoda quanto odiata per il marketing tradizionale in un antico ricordo in virtù della sua forma più nobile ed evoluta che pone l’utente dinanzi al libero arbitrio di scegliere il contenuto o meno.

È d’obbligo uno specialista per fare content marketing? Anche no! Nel web conta la trasmissione del messaggio che si intende comunicare. Esistono tantissime web application e software con cui poter iniziare a cimentarsi.  All’occasione vi segnalo un blog, toolperstartup.com, che cura specificatamente PMI e start up al fine di rendere più agevole il loro lavoro; se avete piglio pratico e voglia di apprendere ma sopratutto inespresse capacità creative sono certo che troverete ciò che cercate o comunque ci andrete assai vicino.

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