Planet Groove

di Giuseppe Panella

 

Airbourne/Boneshaker   (Spinefarm))

Quinto album per gli Airbourne. Per Boneshaker i rocker australiani hanno deciso di intraprendere il percorso più difficile, collaborando con  Dave Cobb, che ha lavorato con Chris Stapleton e alla colonna sonora del film “A Star is born”, per distaccarsi dalle produzioni precedenti e oltrepassare ogni limite. “È stato un concerto, ma in studio. È una cosa che avremmo sempre voluto fare, trovare il modo di racchiudere in uno studio tutta l’energia di un live degli Airbourne. Dave è riuscito a catturare la nostra potenza e ad inciderla su disco”, dice il leader Joel O’Keeffe. Con Boneshaker i quattro musicisti hanno affrontato un’importante sfida: fare un disco che suonasse come uno di quei classici album della fine degli anni ’70 in pieno stile “Oz Rock” australiano, che è sempre stato di grande ispirazione per la band. Non ci sono ballad, né chitarre acustiche, né tastiere. 10 brani, 30 minuti di musica. Tutto è essenziale, ridotto a quei pochi elementi che servono davvero al rock ‘n’ roll: chitarre violente, bassi pesanti e una voce carica di personalità.

 

Alter Bridge/Walk The Sky (Napalm Records)

Sin dal loro esordio, nel 2004, gli Alter Bridge si sono distinti per aver reso più sottile il confine tra hard rock e heavy metal. Partendo dal suono che li ha portati al successo in tutto il mondo e che ha consentito loro di costruirsi una solida fan base, ora fanno ritorno con il sesto album in studio, Walk The Sky. Le quattordici canzoni che lo compongono esaltano la creatività del quartetto, formato da Myles Kennedy, alla voce e chitarra, Mark Tremonti, alla chitarra e voce, Brian Marshall, al basso e Scott Phillips, alla batteria. Walk The Sky attinge elementi da ciascuno dei lavori precedenti della band, dando però vita a qualcosa di nuovo.

 

Joe Bonamassa/Live At The Sydney Opera House (J&R Adventures)

Quelli che riescono a suonare al Teatro dell’Opera di Sydney sanno che è un luogo sacro per la musica e che lì dovranno dare sempre il meglio. Quando Joe Bonamassa si esibì lo fece con la band con cui stava suonando in tour il suo ultimo album “Blues of desperation”. Una band stellare che include Anton Fig (percussioni) di Late Night With David Letterman, la leggenda delle registrazioni di Nashville Michael Rhodes (basso), Rock And Roll Hall Of Famer e membro di Stevie Ray Vaughan & Double Trouble, Reese Wynans (tastiere), Paulie Cerra (sax) e Lee Thornburg (tromba), con Mahalia Barnes, Juanita Tippins e Gary Pinto alla voce di supporto. Ora tutti i fan del musicista possono rivivere quella celebrazione con questa uscita speciale del concerto di Joe Bonamassa quella sera che include registrazioni delle sue esibizioni del 2016 e versioni live inedite di brani di “Blues of desperation”.

 

James Brown/Live At Home With His Bad Self (Polydor)

Giorno 1 ottobre 1969, ad Augusta, GA, fu un ritorno a casa per James Brown. La sua esibizione al Bell Auditorium è stata catturata su nastro, con l’intenzione di fare di un album dal vivo, che è stato quindi programmato come uscita per le vacanze alla fine di quell’anno, e avrebbe commemorato il suo ritorno alle radici meridionali di James Brown. Ad accompagnarlo una band stellare con il suo sassofonista storico Maceo Parker e tre batteristi, il fratello di Parker, Melvin, Jabo Starks e Clyde Stubblefield. Ma la formazione si sciolse poco dopo il concerto e la leggenda soul riunì un nuovo gruppo tra cui il giovane bassista emergente William “Bootsy” Collins. Ora lo spettacolo completo con la sua celebre band degli anni ’60 vede la luce nel suo cinquantesimo anniversario appena mixato con sette esibizioni inedite che includono anche due veri strumentali dal vivo.

 

Harry Connick, Jr./True Love: A Celebration Of Cole Porter (Verve))

Dopo 30 milioni di album venduti in tutto il mondo, 13 album jazz n. 1 negli Stati Uniti e una carriera musicale, cinematografica, televisiva e a Broadway che dura da tre decenni, Harry Connick, Jr. ritorna con un nuovo sensazionale disco, True Love: A Celebration of Cole Porter. Composto esclusivamente da composizioni di Cole Porter, True Love mette in evidenza il talento di Connick come pianista, cantante, arrangiatore, orchestratore e direttore d’orchestra. Il legame artistico tra Porter e Connick è profondo, essendo entrambi maestri artigiani nella creazione di canzoni sia nella musica che nei testi. Per True Love , il musicista ha prima selezionato le canzoni da inserire nell’album, quindi ha scritto e orchestrato gli arrangiamenti. Connick ha quindi assemblato e diretto l’orchestra, che comprende la band che lo segue da molto tempo in tour, alla quale ha aggiunto fiati e una sezione di archi completa.

 

Bill Frisell/Harmony (Blue Note)

Il grande chitarrista Bill Frisell ha firmato con Blue Note Records per la quale pubblica Harmony, il primo album a suo nome per la leggendaria etichetta. Nonostante abbia legato il suo nome a Blue Note nel corso di quasi trent’anni, dai tempi della sua partecipazione a “Grace Under” di John Scofield (1992) e collaborato  ad altri album Blue Note siglati da Don Byron (“Romance With The Unseen”), Ron Carter (“Orfeu”), Norah Jones (“The Long Day Is Over” in “Come Away With Me”), dal collettivo Floratone, e da Charles Lloyd & The Marvels (“I Long To See You” e “Vanish Gardens” featuring Lucinda Williams), Harmony è da considerare il vero debutto di Frisell su Blue Note: un’opportunità per l’etichetta jazz con più storia alle spalle di documentare l’opera del “più importante e largamente imitato chitarrista jazz, fin dai suoi esordi nei primi anni ‘80”, secondo il New York Times.

 

Steve Hackett/Genesis Revisited Band & Orchestra: Live (Inside Out Music)

Nuovo live album per Steve Hackett registrato il 5 ottobre 2018 presso la Royal Festival Hall di Londra durante il Genesis Revisited Tour nel quale il virtuoso chitarrista ha coronato uno dei suoi sogni: eseguire la musica dei Genesis assieme a un’orchestra. La band che ha accompagnato Steve Hackett è formata da Roger King (tastiere), Gary O’Toole (batteria e percussioni), Rob Townsend (sax e fiati), Nad Sylvan (voce) e Jonas Reingold (basso)  assieme agli ospiti John Hackett e Amanda Lehmann e la Heart Of England Orchestra diretta da Bradley Thachuk. Genesis Revisited Band & Orchestra: Live sarà disponibile nei formati 2CD + Blu-Ray digipak e 2CD + DVD Multibox.

 

 

 

 

 

 

 

Cody Jinks/After The Fire (Late August Records)

A distanza di un anno da “Lifers”  Cody Jinks torna con un nuovo album, il primo ad essere pubblicato con la sua etichetta Late August Records. L’ex cantante thrash metal, Jinks è diventato una delle nuove star più famose, accumulando una base appassionata di fan che gravitano attorno al suo marchio di musica country vissuta e alla sua feroce estetica del fai-da-te.“Ho provato a giocare molto tempo fa, ho provato a fare qualcosa di pulito”, ha detto  Jinks a Rolling Stone l’anno scorso del suo approccio indipendente. “Ho parlato con alcune persone che volevano accantonarmi per un accordo sullo sviluppo della mia carriera, ma non era un percorso in cui non mi ritrovavo ed ho deciso di fondare una mia label”.

 

 

Lacuna Coil/Black Anima (Century Media)

Dopo il grande successo ottenuto con “Delirium” e con il rivoluzionario album live “The 119 Show”, i Lacuna Coil tornano con loro nono album in studio. Black Anima suona epico, atmosferico, groovy e duro allo stesso tempo e porta la band a un livello completamente nuovo, come dimostrano in modo impressionante le nuove canzoni, su tutte Reckless, Layers of time, Under the surface,  The end is all i can see e Veneficium. La cantante Cristina Scabbia è trascendente dappertutto. Black Anima porta la grandezza di Lacuna Coil al livello successivo! Sapientemente prodotto al BRX Studio di Milano dal produttore / bassista della band Marco Coti-Zelati, Black Anima ha un suono massiccio ma è abbastanza dinamico da catturare tutte le atmosfere meravigliosamente scure dei Lacuna Coil.

 

 

Mayehm/Daemon (Century Media) 

La più famosa band black metal di tutti i tempi è tornata! Daemon dimostra come non ci saranno due album dei Mayhem che saranno stati o saranno gli stessi. Non è il prossimo capitolo, ma piuttosto il prossimo tomo nell’opera autorevole di Mayhems. Composto e scomposto con la stessa formazione Necrobutcher (basso), Hellhammer (batteria), Attila Csihar (voce), Teloch (chitarra) e Ghul (chitarra) che ha gestito Esotereric Warfare ed eseguito De Mysteriis Dom Sathanas nella sua interezza negli ultimi anni , Daemon è un’opportunità per il cambiamento, per la previsione e l’offerta di nuovi inferni.

 

 

Van Morrison/Three Chords And The Truth (Exile/Caroline International)

Festeggiato da poco il 74° compleanno, Van Morrison pubblica Three Chords and the Truth, il suo 41° album, dei quali ben sei negli ultimi quattro anni. Il lavoro, contenente quattordici brani inediti a cavallo fra rock, blues e soul, è stato scritto e prodotto dallo stesso cantautore nordirlandese, ad eccezione di If We Wait For Mountains scritto insieme con Don Black. Per quanto riguarda il processo di registrazione, Morrison ha dichiarato: «Mi ci sono immerso completamente. Quando gli altri suonavano, era come se rivedessi me stesso nelle loro note. Quindi penso ci sia una forte connessione». Nell’album è presente anche il leggendario chitarrista Jay Berliner e un duetto con Bill Medley dei Righteous Brothers in Fame Will Eat The Soul.

 

 

 

 

 

North Mississippi Allstars/Up And Rolling (New West Records)

Nuovo album per i North Mississippi Allstars. Prodotto da Luther Dickinson e Cody Dickinson nel loro studio di famiglia, The Zebra Ranch, Up And Rolling presenta contributi di Mavis Staples, Jason Isbell, Cedric Burnside, Duane Betts e Sharde Thomas. Parlando del singolo What You Gonna Do?, cover degli Staples Singers, tratta dall`album  Freedom Highway del 1965, con la presenza di Mavis Staples, Luther Dickinson ha detto: “Freedom Highway è diventato uno dei dischi che mi ha cambiato la vita. Questa musica registrata dal vivo in una chiesa di Chicago mi ha trasportato in una funzione religiosa dal vivo con The Staples Singers con batteria e basso! Questa non sembrava la chiesa battista di mia nonna. Questo vangelo era così bello, ma allo stesso tempo funky.

 

 

Neil Young Withe The Crazy Horse/Colorado (Reprise)

Colorado è il primo nuovo album di Neil Young con i Crazy Horse da “Psychedelic Pill” del 2012 e contiene 10 nuove composizioni di Neil Young. Molte di esse sono state già eseguite dal vivo negli ultimi mesi (ad esempio: “Rainbow of Colours”, “Green Is Blue” e “Milky Way”), e l’epico brano di oltre 13 minuti “She Showed Me Love”. La versione in vinile dell’album include un singolo bonus da 7″, con un album di outtake Truth Kills nel quale è inserita anche una versione live, solista di Rainbow of Colours registrata a Portland, OR, il 17 maggio 2019, prima volta che Neil ha suonato questa canzone dal vivo. Con Neil Young alla voce, chitarra, piano, armonica e vibrazioni, Billy Talbot al basso, Ralph Molina alla batteria e il ritorno di Nils Lofgren alla chitarra e al piano, a quasi 50 anni dall’ultima volta in cui è apparso in un album dei Crazy Horse (1971).

 

 

Jimmy Page & The Black Crowes / Live At The Greek (20th Anniversary Audiophile Edition) (Orchard) (Vinyl)

Nell’estate e nell’autunno del 1999, una delle migliori band rock ‘n’ roll dal vivo e il più grande chitarrista del rock si sono uniti per un tour attraverso gli Stati Uniti, esibendosi nelle migliori canzoni della band che ha praticamente inventato il Rock! Il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page si è unito a Chris e Rich Robinson e al resto dei Black Crowes per esibirsi in Whole Lotta Love, Heartbreaker, What Is And What Should Never Be, Hey Hey What Can I Do e molti altri brani degli Zeppelin. La band si è anche esibita in alcuni classici del blues come Mellow Down Easy, Woke Up This Morning, il classico Shapes of things degli Yardbirds e Oh Well dei Fleetwood Mac. A oltre un decennio di distanza dalla versione originale, questa classica collaborazione è disponibile per la prima volta su triplo vinile bianco. Live at the Greek è la registrazione del concerto leggendario tenutosi nelle notti del 18 e 19 ottobre 1999.

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