Madrid-Granada in bici

di Marco Dreolini

Viaggiare leggeri nell’entroterra spagnolo

Meta ideale per chi ama la bicicletta, la Spagna vista dalle due ruote è qualcosa di tremendamente affascinante. Noi l’abbiamo scoperta in sella alle nostre mountain bike, allestite per l’occasione con borse minimali e ideali per viaggiare leggeri. Seicento chilometri da Madrid a Granada su strade sterrate, tra vigne ed uliveti, immersi in un paesaggio caratterizzato dal silenzio, rotto solo dallo scrocchiare della terra sotto le nostre ruote.

La vacanza in bicicletta una volta nella vita dovrebbero provarla tutti: il senso di libertà e di sentirsi veramente vivi è un’emozione che difficilmente si riesce a provare in quelle tradizionali. Poi ognuno può viverla come vuole: in assetto da cicloturismo (per intenderci, con i borsoni grossi), in bikepacking, con o senza tenda per la notte. E così abbiamo esplorato l’entroterra spagnolo cominciando il nostro viaggio dall’aeroporto della capitale, Madrid, città “bike friendly”, in cui non ci siamo fatti mancare la prima paella della vacanza. Usciti dalla città il paesaggio si trasforma e dopo pochi chilometri si entra letteralmente all’interno dello storico sfondo del desktop di “Windows”: campi di grano ancora verde, papaveri ovunque ed un cielo blu che ormai non si vede quasi più.

La nostra piccola carovana, fatta di tre biciclette cariche di tenda, vestiti, attrezzatura per cucinare e dormire, acqua e viveri, ha ripercorso pedalando le vie cavalcate dal famoso Don Chisciotte, protagonista del romanzo seicentesco di Cervantes. Un po’ ci siamo immedesimati anche noi in quel cavaliere, immerso nella sua solitudine, sensazione provata più volte considerando il fatto che abbiamo pedalato anche per cinquanta chilometri senza incrociare un essere umano; solo lepri, pernici e cicogne.

La gente è schiva, riservata, sembra non chiedersi il perché si desideri viaggiare in quel modo, pieni di polvere sotto 40 gradi, con poca acqua e affaticati dallo sforzo. Lo si può anche intuire visto la condizione isolata in cui gli abitanti dei paesi nelle campagne vivono: paesi estremamente ordinati e puliti, spesso senza auto ma con la pista ciclabile appena realizzata, pochissima gente per le strade e parecchi anziani a giocare a carte al circolo. Ma non appena ci si ferma per bere o mangiare qualcosa, tutto cambia, e si fanno in quattro per rendere la tua sosta la migliore che tu possa avere in Spagna.

Attraversate le regioni di Castilla – La Mancha e Murcia, in pochi giorni si raggiunge l’Andalusia: gli ulivi cominciano a scarseggiare, le strade si fanno più impervie e l’altitudine comincia a salire, fino a quando si arriva al Parco Naturale Sierra de Cazorla, Segura y Las Villas. Spettacolo! Prima di avventurarci tra le foreste del parco, ci si può rifocillare a Siles: qui abbiamo fatto un pranzo che difficilmente ci scorderemo. La simpatica proprietaria della rosticceria del paese ci ha preparato un pranzo da re, dolce compreso; pietanze messe anche nello zaino e gustate in tenda la sera ed il giorno dopo. Il parco si estende diversi ettari lungo la catena montuosa che gli dà il nome. I sentieri, alcuni percorribili in bicicletta, altri solo a piedi, sono perfettamente segnalati e capita di incrociare qualche ranger intento nel controllo dei boschi. Una volta inoltrati nel cuore delle montagne i segni antropici diminuiscono fino all’osso, limitandosi alla sola traccia carrabile da seguire. Dopo un paio di giorni trascorsi nel parco, raggiungendo la nostra “cima Coppi” oltre i 1700 metri e osservando il volo delle aquile iberiche, la parte restante della nostra cavalcata verso Granada è praticamente in discesa: tornano i campi coltivati, gli ulivi e i paesi si fanno numerosi e vivaci anche la sera. E poi Granada, città splendida, caotica, mediterranea.

Un viaggio, questo nel cuore della Spagna, che ha mostrato l’essenza della penisola iberica, un viaggio da cui ci si porta a casa sensazioni e sentimenti contrastanti, sapori e profumi incredibili, un viaggio da fare da soli. O solo in compagnia di amici veri.

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi