Aria: un romanzo che insegna a respirare

di Daniela Rabia

Qual è il senso più profondo dell’incontro tra Guido e Silvia? Perché il destino, una sigaretta da accendere, una serata, la spiaggia, il mare li fanno conoscere? Entrambi devono imparare a respirare – ci fa intuire Marzia Sicignano nel suo romanzo “Aria”, edito Mondadori. Già! Respirare non è un’operazione meccanica fatta di semplice inspirazione di aria nei polmoni ed espirazione. Respirare è vivere. Amare. Sognare. Ordinare pensieri. Lasciarli sparsi nella mente e nel vento. Respirare è anche concedersi una seconda opportunità, quella che la vita sembra aver negato ai due giovani protagonisti troppo in credito con essa di gioia per la loro tenera età. Ma per imparare a respirare bisogna prima incominciare a fidarsi e  lasciare andare via un passato ingombrante per fare spazio a un presente fatto di tenerezza e di emozioni nuove. Se il nuovo spaventa, il vecchio travolge e lascia schiacciati sotto il peso delle macerie. Conviene rischiare, conviene mettersi in gioco. Conviene respirare prima da soli, e poi insieme all’unisono, magari guardando un cielo stellato che ha catturato qualche stella in più. Ma le stelle si sa, restano a guardarci fisse e luminose anche quando noi come Silvia abbassiamo lo sguardo e cerchiamo il buio o popoliamo la mente di pensieri in eccesso o ci perdiamo nei ricordi di abbracci perduti e mancati. Anche all’autrice come alla sua Silvia è mancata l’aria per un certo periodo, forse continua a mancarle a tratti ma lei ha imparato a stare in apnea, ad andare a fondo in mare aperto senza riserva d’ossigeno, ma soprattutto a chiudere gli occhi e trovare dentro di sé la luce delle stelle, della sua stella speciale:  “Ti vorrò sempre bene, ma ormai ho smesso di cercarti, mamma perché ti ho trovata dentro di me come tutte le cose più belle che conosco”.

Marzia cede i propri pensieri e le parole alla sua Silvia, veste i panni di Guido, si mescola tra i volti informi dei personaggi di contorno, per lanciare un messaggio profondo: l’aria che respiriamo è fatta di amore, di quello che abbiamo dentro e di quello che viene da fuori. Ecco perché dobbiamo provare a non inquinarla con odio, rabbia, rancori, rimpianti, paure frenanti. Aria è un romanzo favoloso in cui una giovane e promettente scrittrice con parole semplici e tutta la bellezza che la semplicità possiede ci trasmette e ci spiega come nascono gli amori: “A un certo punto succede che due persone si conoscono, si piacciono, si ritrovano a pensarsi la sera prima di chiudere gli occhi a letto sapendo, in qualche modo, che anche l’altro sta facendo lo stesso. A un certo punto succede questo: che le vite di quelle due persone si mischiano, inconsapevolmente, come se diventassero le stesse, e a volte hanno la sensazione di conoscersi da sempre”.

L’amore, leggiamo tra le righe riempite, al contempo, dalla penna delicata e affilata come lama di Marzia Sicignano, somiglia all’aria perché con lei condivide quell’impossibilità di farne a meno, quella sensazione di vuoto assoluto in loro assenza che genera morte. Noi esseri umani moriamo egualmente senz’aria e senz’amore.

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