Pane cunzato… e infornato

di Gemma Altimari

È ufficiale: le ragazze non vogliono fare più le veline e i ragazzi non vogliono fare più i calciatori: vogliono tutti fare gli chef!

È l’effetto Cracco o giù di lì. (Forse  avrei dovuto virgolettare effetto Cracco; nel dubbio ometto, in omaggio anche alla tendenza: meno è meglio).

Pensare che un po’ di tempo fa  non voleva cucinare nessuno. All’università cucinavo io, ovviamente, soprattutto perché mi “rilassa quando sono nervosa” usavo dire.

E tutti a pregare che fossi una iena…

Era quasi una ignominia cucinare. Una sorta di deminutio che toglieva fascino e appeal. Spesso le mie coetanee – che brandivano lo stendardo del “Non so neanche dove si trovi il vano cucina , sottinteso: ho altro da fare io!” – mi osservavano con sufficienza e arietta schifata condita dalla consueta e originalona domanda:

REPORT THIS AD

“te sai cucinareeeee ?”

“Meeeeeeeeeeee si”.

Ma non guardarmi schifata, non ti ho mica bestemmiato la famiglia!

Cunzamu su pane va’. Per 4/6 persone serve:

  • Un panettone gastronomico o dell’ottimo pan brioche, o altro pane avanzato ma comunque morbido
  • Caciocavallo
  • Latte
  • Parmigiano
  • Pepe nero
  • Pan brioche
  • Acciughe
  • Burro
  • Pangrattato

Imburrate una teglia, da portare in tavola,  e cospargetela con il pangrattato; adagiatevi uno strato di fette di panettone gastronomico o di pan brioche  bagnate nel latte; cospargete di parmigiano grattugiato, un po’ di pepe nero, le acciughe a pezzetti e le fette di caciocavallo.

Coprite con un altro strato di pane sempre bagnato nel latte, fate un altro strato di ripieno. Concludete con il pane bagnato nel latte e ricoprite di pan grattato e parmigiano grattugiato. Infornate per circa 30 min a 180 gradi. Lasciate riposare prima di servirla, non deve essere bollente.

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi