Tu sei, egli è. Ma… io sono?

Ovvero: l’arte è comunicazione ma se non comunichi non sai fare l’arte.

di PierPaolo Voci 

Le qualità di un professionista si misurano anche in base ai ricordi e alle relazioni che sviluppa sia nel mondo digitale che nel mondo reale. Insieme sono la molla che fa scattare la decisione del cliente di affidarsi ad un professionista piuttosto che ad un altro. Ma come si costruiscono relazioni, ricordi ed aspettative? Semplice, attraverso il Personal Branding!

Il Personal Branding che cosa è?

Il tuo Personal Brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ti sceglie. Il Personal Branding è il processo per identificarla, coltivarla e comunicarla nella maniera più efficace possibile.

Se sei uno: sviluppatore/designer/architetto/avvocato/blogger/project manager/scrittore/ eccetera, come fai a distinguerti da tutti gli altri: sviluppatori/designer/architetti/avvocati/blogger/project manager/scrittori/ eccetera, là fuori sul mercato? Attraverso la strategia!

Definire una strategia – Fare Personal Branding significa impostare una strategia per individuare o definire i tuoi punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti. Altrimenti saresti percepito come uguale a tutti gli altri e quindi sarebbe impossibile distinguerti! Senza un Personal Brand sei solo un bravo professionista!

Quali i vantaggi? – Fare Personal Branding significa puntare finalmente sul proprio asset  principale: se stessi! Vuol dire “farsi comprare” in anticipo, attrarre più opportunità congruenti rispetto a quello che sai fare meglio. La strategia di Branding costituisce le fondamenta di ogni buona azione di comunicazione e di Marketing. Ad esempio se tu volessi rifare la grafica al tuo sito, sapresti spiegare i tuoi obiettivi ad un Web Designer? Sapresti spiegargli quale messaggio, quale promessa, a chi comunicarli e quali immagini stimolare nelle loro menti? Facendo Personal Branding sì: con un grande risparmio di denaro e risorse.

Cosa non è – Non c’entra con il “vendere meglio se stessi“, dando un’immagine falsa di sé o facendo percepire un valore aggiunto che in realtà non c’è. Vendere richiede molto tempo e implica un alto tasso di fallimento. Molto meglio spiegare con chiarezza la ragione per cui dovremmo essere scelti e fare in modo che siano gli altri a cercarci! Il Personal Branding non coincide con il Social Media Marketing o con l’avere un Blog personale. Prima di preoccuparti di usare bene i servizi digital è bene essere sicuro di avere un senso per il tuo mercato!

Cosa è cambiato – Oggi la nostra immagine è sempre meno sotto il nostro controllo ed è definita in continuazione dal nostro “pubblico”, dai clienti, da chi conta nel nostro specifico settore, dai partner e collaboratori, da tutti coloro che si confrontano e conversano su di noi, soprattutto online. È sicuramente sempre più importante essere online e partecipare attivamente a questo processo. Per questo diciamo che Internet e in particolare i Social Media oggi possono essere considerati il doping del Personal Branding. Se in passato si insisteva sulla promozione personale e il “costruirsi” un’immagine a tavolino, oggi con il Web2.0 e i Social Media, il Societing e “la conversazione”, si parla di trasparenza, condivisione, collaborazione, networking. Oggi su può dire che un Personal Brand non esiste senza la capacità di generare un’influenza. Un  Brand non esiste senza la forza di aggregare una community. Si parte dalla propria personalità e unicità, dai propri punti di forza, per costruire una relazione duratura e a due vie con il proprio pubblico, capace di rafforzare e addirittura, molto spesso, migliorare il proprio Brand e attrarre nuove opportunità.

Il Personal Branding è coerenza, è autorità.

Essere un’autorità – Si, non è molto semplice. Personalmente ritengo si possa scrivere un intero articolo dedicato al concetto di autorità. Le persone hanno opinioni differenti su cosa sia l’autorità e su quali siano i metodi per raggiungerla. Sicuramente l’autorità è il titolo a cui tutti aspirano ma che nessuno vuole ammettere.

Ma come si guadagna autorità? In questo caso, non so di preciso come ottenerla, ma posso fare delle ipotesi: la fiducia genera autorità! Tutto inizia e finisce con la fiducia. Se vuoi realmente distinguere i tuoi contenuti nel tuo business dovrai fare in modo che le persone abbiano fiducia in te.

In che modo, allora, è possibile che le persone si fidino di te?

Una cosa è certa, le persone sono creature abitudinarie. Prova ad inserirti nella routine quotidiana di qualcuno, vedrai che inizierà a fidarsi di te!

Cosa significa ciò? Mi spiego meglio. Se inizierai a interagire con i post delle persone che la pensano come te, che hanno stessi interessi, che magari rientrano nel tuo target di utenti, e farai questa operazione quotidianamente noterai che a poco a poco si creerà un legame. Quello che voglio farti capire con questo mio articolo sul marketing relazionale è che, come professionista, devi concentrarti su una porzione di pubblico alla volta, senza eccedere facendo comunicazione di massa. Certo, non avrai risultati immediati, dovrai sicuramente investire energie per arrivare a conoscere le persone. Ma è fondamentale costruire un rapporto con loro! Una persona che abbia raggiunto un certo livello di autorità avrà ottenuto questo “potere” dai suoi seguaci, lettori, clienti, ecc. Questo, però non vuol dire che queste persone sappiano tutto su un determinato argomento.

Lascia che ti spieghi: la più importante tattica di persuasione che si può utilizzare con i contenuti non ha nulla a che fare con la scrittura di un articolo, con un post sui social, ecc.! Non è necessario conoscere tutto per diventare una figura d’autorità nella vita di qualcuno, basta condividere ogni giorno un po’ di te stesso. È una (tua) utilità in sé e per sé. Bisogna concentrarsi sulle persone, aiutarle se hanno bisogno: in questo modo si inizierà ad avere un riscontro. Quando la gente sentirà di potersi fidarsi di te, ti prenderanno sulla parola, a quel punto però fai attenzione a non deluderli! Non è quindi necessario conoscere tutto per fare la differenza! Basta presentarsi ogni giorno e fare del tuo meglio. Si tratta per lo più di ciò che sei. Non perdere questa qualità! Crea una tua reputazione attraverso contenuti di alta qualità, sii presente per le persone quando hanno bisogno di te e fai tutto questo in modo coerente, mentre ti occupi del resto del tuo lavoro.

Ricorda, la prima persona che devi convincere è te stesso!

“Non credo nel marketing digitale, credo nel marketing in un mondo digitale. C’è una grande differenza” (Clive Sirkin).

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