Talli-Amo che poi fa freddo

di Gemma Altimari

Qualcosa è cambiato: scegliere nei menù dei ristoranti cosa mangiare è diventato difficile assai. Troviamo:

“Lo chignon di tagliolini” (in cosentino ” tuppu ”). Manco fosse una bella acconciatura di Scaramuzzo (già grande hair stylist a Cosenza, Corigliano, Roma , Firenze, Forte dei Marmi e con vocazione ad essere il più grande!).

Ma scorrendo ancora la carta, che sembra più un catalogo Feltrinelli che un menù, troviamo:

” Il presagio di cozze”. Che rimane tale: un presagio, quando non diventa… un “miraggio”.

E che dire del tubero (?) al ”sentor di erbe officinali?” Per dire che c’è un pizzico di origano!

Va bene tutto. Ma si può mortificare così il profumo dell’origano o di un suo parente?

Insomma per rimanere in argomento: sono briciole di sciocchezza.

Passiamo a cose serie: facciamo ‘sta minestra di talli:

Per 6 persone serve:

  • Un paio di fasci di talli
  • 6/7 zucchine
  • 8 mazzetti di fiori di zucca
  • Cipolla
  • Corchia ( buccia) di parmigiano
  • Sale

Talliamo:

Pulite i talli (che sono quel che resta della pianta di zucchina o cucuzzalonga dopo che ha dato i suoi frutti) e fateli lessare con acqua e sale. Scolateli e teneteli da parte.

In un tegame fate stufare in un dito d’acqua la cipolla affettata; dopo qualche minuto aggiungete  l’olio, le zucchine, i fiori, e i talli. Salate. A piacere aggiungete le bucce di formaggio.

Lasciate cuocere per circa 1/4 d’ora.

 

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