MedChem 2019: lo stretto rapporto tra Scienza e Cultura

A Catanzaro, il primo joint meeting tra due realtà internazionali della Chimica Farmaceutica

di Giulia Panzarella

Nelle giornate del 13,14 e 15 Giugno il capoluogo calabrese ha ospitato il IV incontro annuale del COST Action MuTaLig, nonché IX incontro del Paul Ehrlich Euro-PhD Network. Un incontro che si tiene una volta all’anno in un Paese differente. Quest’anno è toccato all’Italia ospitare gli studiosi del settore: «Un evento importante questo, per la comunità scientifica della Chimica Farmaceutica  – sostiene il Prof. Stefano Alcaro, coordinatore del Paul Ehrlich Euro-PhD Network, del COST Action MuTaLige Chair del MedChem2019 joint meeting – che sancisce la forte collaborazione tra il Paul Ehrlich Euro-PhD Network e il COST ActionMuTaLig; due realtà scientifiche internazionali unite dalla condivisione di intenti, progetti, capitale umano di Scienza e Ricerca».

L’evento, targato MedChem2019, al quale sono intervenuti, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’Università Magna Græcia (UMG) di Catanzaro, Giovambattista De Sarro, e la direttrice del Dipartimento di Scienze della Salute dell’UMG, Maria Pavia, è stato organizzato da tale Ateneo in stretto contatto con il neo spin-off universitario catanzarese Net4Science. Centocinquanta i partecipanti provenienti da oltre venti differenti nazioni; trentotto le relazioni presentate e ben quarantasette le comunicazioni poster sviluppate prevalentemente da giovani studiosi e scienziati provenienti da università italiane e estere. Per la prima volta in questo genere di convegni si è sperimentata una formula altamente innovativa, green e paperless attraverso sessioni multimediali di presentazione dei poster di ricerca.

«Quest’evento” – continua il Prof. Alcaro – riconferma la ricerca come l’elemento trainante del progresso sociale ed economico della società. L’internazionalizzazione nella Scienza è un elemento fondamentale per il nostro Ateneo, così come l’Europa tutta è il luogo più adatto affinché le conquiste di libertà, progresso e benessere siano sempre preservate.»

Il Paul Ehrlich Euro-PhD Network, che si ispira ad un famoso premio Nobel dei primi del Novecento ed il COST ActionMuTaLig, che si focalizza sull’emergente paradigma multi-target nel drug discovery, raccolgono con questo spirito esperti accademici e di aziende di tutto il Vecchio Continente ed oltre. Le due comunità scientifiche agiscono nell’ambito della Chimica Farmaceutica in campi molto innovativi che vanno dall’individuazione di nuovi composti bioattivi, alla progettazione e sintesi di librerie chimiche e alla scoperta di nuovi percorsi terapeutici da proporre per applicazioni in campo farmacologico.

«È nel lontano 2009 – dichiara Girolamo Cirrincione, professore emerito di Chimica Farmaceutica dell’Università di Palermo – che si gettarono le basi di quella che poi diverrà una magnifica e dinamica comunità scientifica europea: il Paul ErhlichMedchemEuroPhd Network. In occasione di questo meeting a Catanzaro abbiamo raggiunto ben 59 membri. Ritrovarci oggi, a 10 anni dalla nascita di questo network, assume un significativo valore aggiunto». L’intento comune ai due network è quello di continuare a sviluppare e investigare l’area chimico-farmaceutica attraverso attività di collaborazione scientifica, di scambio internazionale tra i laboratori, di promozione dell’alta formazione dottorale, tutti volti a formare nuovi specialisti nel settore farmaceutico e nutraceutico.

Tre giornate di Scienza, dunque, quelle pensate per il MedChem 2019, coniugate anche con esperienze artistiche e culturali accuratamente organizzate per ogni giorno del meeting di Catanzaro. Un programma ricco che in parte ricorda il progetto “Scienza, Arte e Divertimento” che il fisico Frank Oppenheimer curò per la città di San Francisco.

Durante la terza e ultima giornata, in via del tutto inedita, si è proceduto con la votazione da parte di tutti i partecipanti all’evento e successiva premiazione di tre dei migliori contributi: i premi sono stati assegnati ai giovani ricercatori Jakob Bouton (Ghent University, Belgio), offerto dalla company austriaca Inte Ligand; Milika Elek (Heinrich-Heine-Universitat di Dusseldorf, Germania) consegnato dallo spinoff Net4Science; e Annalisa Maruca (UMG di Catanzaro) donato dall’azienda americana Schrödinger.

Parafrasando lo scrittore Hubert Puits quando affermava che «per fare un buon romanzo non basta un uomo solo, ce ne vogliono dieci, forse venti», così  «per fare un’innovazione – scrive la ricercatrice e senatrice a vita Elena Cattaneo – c’è  bisogno di collaborazioni intelligenti. Insieme si possono costruire progetti di ricerca inimmaginabili per un singolo gruppo, per complessità e ambizioni e improponibili ad un singolo stato, per entità e rischi».

Di questo i due network scientifici riuniti al MedChem2019 ne sono ampiamente convinti, consci del pericolo e dell’irrilevanza di confinare l’attività dei ricercatori all’angusto spazio del singolo laboratorio di un solo stato-nazione, ma soprattutto certi che il nostro, al contrario di come avvenne per il grande chimico e biologo francese Antoine-Laurent de Lavoisier che perì per opera della ghigliottina, sia un tempo che ha tanto bisogno di scienziati.

Appuntamento a Barcellona, in Spagna, per l’edizione 2020.

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