La parola alla pasta

di  Gemma Altimari

I piatti ti scandiscono la vita, oggi ho ripensato alla “gita fuori porta”. Per il pic nic si apriva uno scenario inquietante: frittata di pasta, polpette di carne, polpette di melanzane, “peperoni fritti interi” così li chiamava nonna, e sopressata di rito. È tutto pronto: tavolini, sedie, plaid (il pic nic è montano) cesti con provviste e vettovaglie. Raduno familiare. Siamo pronti? Abbiamo preso tutto? Si sì, andiamo. Ma …

… Sulla porta con già le chiavi in mano scattava la domanda: “Le uova sode le abbiamo prese”?

Le uova sode!!!

La domanda è: “Perché”?

Non mi sono mai capacitata della loro immancabile presenza. E non poche… Minimo 12. Mah!!!

La frittata spesso veniva sostituita dalla “pasta al forno leggera”, nonna dixit. Eccola:

Serve:

  • Pasta formato rigatoni piccoli
  • Pomodorini
  • Olive nere
  • Capperi
  • Ricotta fresca
  • Stracciatella o mozzarella o caciocavallo fresco. Quello che avete in casa
  • Olio
  • Origano
  • Pan grattato

Si pasta:

Mentre la pasta cuoce, in una chicchera affettate i pomodorini, io amo i datterini, conditeli con olio, sale, origano e basilico. Scolate la pasta molto al dente e versate nella chicchera, mescolate e aggiungete le olive nere i capperi altro origano, se necessario ancora un po’ d’olio.

Foderate una teglia con carta forno, ponete uno strato di pasta coprite con la ricotta, il cacio o quello che avete , un altro strato di pasta, finite con un po d’olio e pan grattato. Infornate per 1/2 ora 40 min a 180 g.

 

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