Christian Holstad a Venezia  

Arte e sostenibilità: sono queste le due gambe su cui si regge il progetto dell’artista americano Holstad, nato nel 1972 a Anaheim in California, ma il cui studio è situato a Brooklyn. Dal 9 all’11 maggio sulle acque del Canal Grande a Venezia, e poi fino al 12 giugno presso il cortile dell’Università Ca’ Foscari, è stata presentata la sua Cornucopia, Consider yourself as a guest, un’opera ispirata al tema della protezione dei mari dall’inquinamento dei rifiuti plastici. L’installazione è stata resa possibile grazie alla FPT Industrial, azienda del gruppo CNH Industrial, leader nella produzione di motori industriali, che ha voluto così annunciare il suo impegno a sostegno dell’arte, ulteriormente suggellato dal ruolo di Main Sponsor del Padiglione Italia alla cinquantottesima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Fra l’altro la FPT Industrial è partner del progetto europeo Clean Sea Life, che promuove attività di sensibilizzazione volte alla tutela dei mari, la cui iniziativa pilota ha visto, nel 2018, il coinvolgimento di dodici pescherecci di San Benedetto del Tronto che, in una sola giornata di lavoro, hanno raccolto dal mare 385 kg di rifiuti, dimostrando come sia necessaria la diffusione di buone pratiche intorno a questo tema. «Si tratta di progetti di sensibilizzazione che riteniamo doverosi per un’azienda come la nostra – dichiara Carlo Moroni, Head of Communication di FPT Industrial – che da sempre investe in ricerca con l’obiettivo di produrre motori d’avanguardia, sostenibili e rispettosi dell’ambiente. L’installazione di Holstad e la sponsorizzazione del Padiglione Italia sono un modo per consolidare ulteriormente il nostro impegno, per sostenere la produzione culturale e per rendere omaggio a Venezia, città che in assoluto rappresenta l’influenza dell’acqua sulle nostre vite».

Christian Holstad ha immaginato un’opera sit specific, ispirata dalle continue notizie sul crescente inquinamento dei mari e degli oceani di tutto il mondo. Una cornucopia, simbolo antico di fortuna e di abbondanza, prodotta interamente con rifiuti plastici, diventa l’occasione per riflettere sull’urgenza di affrontare l’inquinamento dei nostri mari. Il significato classico di questa immagine iconica viene così stravolto dall’artista, acquisendo un inedito senso negativo di “eccesso”. La sua Cornucopia mira dunque a sensibilizzare il pubblico in modo chiaro e immediato, letteralmente “portando a galla” un problema di assoluta attualità, non lasciandolo nascosto nei fondali del mare. «La nostra dipendenza dalla plastica non è sostenibile. I suoi effetti si stanno espandendo nei nostri continenti e nelle nostre acque. Consider yourself as a guest è una riflessione sull’impatto che abbiamo sul pianeta e sul nostro ruolo di consumatori che alimentano questa crescente massa di plastica», spiega Holstad.

La presentazione dell’opera negli spazi della Ca’ Foscari conferma la vocazione etica del progetto: l’ateneo, infatti, dal 2010 incoraggia ogni anno comportamenti che riducano l’impatto dell’Università sull’ambiente, promuovendo il benessere della comunità, l’equità sociale e lo sviluppo economico.

 

 

 

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