La nostra goccia nel mare del cambiamento

di Bruno Pisani

Ogni giorno siamo chiamati, nel nostro contesto sociale e lavorativo, ad ascoltare la voce di chi soffre: i senza lavoro, i malati, i senza tetto, gli anziani soli, i migranti. È   indispensabile prestare attenzione per essere vicini a tutte le forme di difficoltà umana, senza temere la distruzione della propria identità, ma aperti alla creazione di nuovi spazi culturali e di convivenza. La situazione odierna di crisi sociale ed economica potrebbe spaventarci, facendoci concludere che noi “non possiamo farci niente”.

Da qui la tentazione di curare solo le nostre ferite ed avere la scusa per non sentire i bisogni di chi versa in situazione di difficoltà, sviluppando indifferenza verso chi ha perso perfino la dignità di essere umano. Ma la prima forma di indifferenza nella società umana è verso Dio, dalla quale nasce l’ indifferenza anche verso il prossimo ed il creato.

Tale comportamento ci rende creatori di noi stessi, per cui tutto avviene nella nostra completa estraneità, senza  dovere dare niente a nessuno, ma con la pretesa di avere solo diritti. In questo terreno di materialismo, relativismo e nichilismo l’uomo dimentica di non potersi dare da sé il senso della propria vita.

Chi cura solo le proprie ferite, sempre con lo specchio davanti, finisce solo per truccarsi, rimanendo cieco e sordo alle necessità degli altri. È  importante in famiglia educare i figli ad una propensione solidale verso i meno fortunati. Dovremmo spostare l’ attenzione dei giovani dalla necessità egoistica del tutto e subito, all’ascolto di chi ci chiede un aiuto per vivere dignitosamente.

Che vantaggio ne avremmo? La crescita di una società con la mentalità del dono gratuito, del volontariato, dove la competizione è sostituita dalla solidarietà ed il mondo visto come casa comune. In questo clima si sperimenta la bellezza dei legami affettivi allargati al prossimo diverso da noi, che ci farà sperimentare la promozione umana.

Il genitore che testimonia al figlio gesti di solidarietà verso i più deboli, educherà nel tempo giovani forti, capaci di dare e chiedere aiuto, di decidere senza lasciarsi condizionare dalle mode del momento.

Ognuno di noi può aggiungere la sua goccia al mare del cambiamento, senza dover stravolgere la propria vita, o combattere con le tante paure che accompagnano un nuovo cammino. Ogni giorno un piccolo passo verso gli altri, nella certezza che i valori a cui ci ispiriamo, ci daranno la forza di superare le inevitabili difficoltà.

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