Strategie comunicative per valorizzare i beni culturali

di Luigi Colella

La maggiore diffusione e accessibilità della cultura, unita alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali non può fare a meno dell’interazione con i device ormai nelle tasche di tutti. Esperienze simili hanno già prodotto interessanti risultati in molti luoghi, d’Italia e all’estero. Le regioni mediterranee, non meno ricche delle enormi potenzialità che altre hanno saputo valorizzare già da decenni, hanno però un gap da colmare con il del mondo: la valorizzazione delle bellezze culturali (intendendo tutto ciò che è paesaggio, arte, eno-gastronomia, tradizioni) attraverso mezzi comunicativi al passo con i tempi.

Il turismo moderno si è trasformato ormai da semplice visita a esperienza immersiva nel contesto locale e territoriale di permanenza. Le migliori proposte turistiche capaci di aumentare il grado di soddisfazione e la permanenza dei turisti in una località sono quelle che consentono agli utenti di entrare in stretto contatto con la realtà territoriale che visitano, considerando tutti i diversi e complessi ambiti di cui essa è composta. Tutto questo porta a strutturare una nuova strategia che sappia potenziare i servizi turistici, dall’accoglienza all’accessibilità e raggiungibilità dei luoghi, richiedendo azioni e servizi che incrementino la sostenibilità, con l’obiettivo di incentivare le presenze nei diversi status sociali e di ridurre i costi dei servizi al turismo. In simili scenari di sviluppo turistico le applicazioni offerte dalla comunicazione visiva e dalla realtà aumentata svolgono un ruolo fondamentale, di grande supporto alla promozione, organizzazione, gestione, incentivazione del turismo e fruizione dei beni culturali.

L’approccio più recente ai beni culturali non si rivolge solo ad assicurare la tutela, intesa come conservazione del bene, ma anche a promuovere le potenzialità del bene stesso come fattore di diffusione dei valori della cultura.

L’innovazione 4.0, quella digitale che ci vede immersi giornalmente nei nostri smartphone, tablet, pc e tv smart, è in grado di rilanciare quei tesori ancora celati ai più, o mal comunicati. Segnaletica QR, placche interattive, realtà aumentata, virtual tour, soluzioni 3d, sono solo alcuni dei processi sviluppati da alcune aziende, come ad esempio  SkylabStudios, per la valorizzazione del territorio attraverso la sua promozione innovativa. In questo caso si tratta di un gruppo di giovani professionisti che continuamente ottengono riconoscimenti su tutto il territorio nazionale grazie alla freschezza e all’innovazione delle proprie idee.

Quegli strani disegni a forma di riquadro che ricordano un codice a barre e che sempre più spesso si trovano su settimanali e riviste in calce agli articoli, ma anche in alcune affissioni pubblicitarie o su prodotti commerciali, i QR Code, sono codici bidimensionali che incorporano al loro interno, nell’ambito della valorizzazione dei beni, una serie di informazioni per diventare una guida interattiva di un territorio attraverso messaggi di testo, coordinate di geolocalizzazione, video, realtà aumentata. La cartellonistica turistica – è  stato provato in molteplici applicazioni già in uso da anni – se  implementata con QR Code e Nfc (per la lettura contactless), fornisce all’utente quelle nozioni che non saranno più limitate allo spazio fisico di un sintetico testo stampato su un cartello ma permetteranno di approfondire, sotto diverse modalità, la conoscenza di quel luogo, di quel monumento, di quelle tradizioni. L’interazione tra l’uomo e ciò che sta visitando, non solo permette approfondimenti ma consente la condivisione di ciò che si sta osservando anche attraverso i social: la visita di una località e le sue peculiarità, attraverso questi mezzi, rimbalzerà tra i tanti contatti dell’utente, ampliando quindi la promozione di quel territorio a potenziali fruitori futuri. Un investimento lungimirante per quelle località che si avvarranno di tecnologie simili, con contenuti e servizi sempre implementabili nel tempo.

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