Primavera sui monti d’Abruzzo

di Davide Centofanti

Il Parco Nazionale d’Abruzzo in tutte le stagioni riserva sorprese in ogni angolo del suo territorio. La stagione primaverile, poi, mostra scorci mozzafiato accompagnati da attimi di pace assoluta dove si può ammirare tutta la natura che si risveglia, come i ‘crocus’ che spuntano allo scioglimento della neve. In quota, la neve ancora abbondante nutre la terra: sarà la base per una stagione pregna di vita. Il territorio del Parco è ricompreso per massima parte nella provincia abruzzese dell’Aquila, nel Lazio in quella di Frosinone, in Molise in quella di Isernia. È uno dei più antichi poiché l’ente omonimo fu costituito nel 1921 mentre l’istituzione ufficiale risale al 1923. È fondamentale per la conservazione di alcune specie faunistiche importanti, quali il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano. Si estende prevalentemente lungo i Monti Marsicani e comprende per gran parte della sua estensione dei boschi di faggio.

Le foto sono state scattate nella stagione primaverile, precisamente nella zona del Passo del Diavolo. Tale luogo si trova in uno stretto passaggio, nel comune di Gioia dei Marsi, ad oltre1400 metri di altezza proprio nel mezzo del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Nel mese di aprile la neve appena sciolta dà spazio alla vita: qualsiasi cosa si sveglia. Si vede la luce dopo le lunghe e abbondanti nevicate dell’inverno appena passato. I crocus, fiori  di piante erbacee perenni, sbucano dal terreno dando un tocco di colore viola alle distese erbose. Il crocus è conosciuto anche come  “zafferano selvatico”. In Italia è presente soprattutto in Abruzzo e in Sardegna poiché la coltivazione risulta essere molto difficoltosa, richiedendo condizioni climatiche e del terreno assai particolari.

Il paesaggio primaverile di questi luoghi è davvero affascinante. Il bosco riprende vigore ed i raggi del sole filtrati dagli alberi iniziano a scaldare l’aria, un’aria frizzante che porta i segni di una notte fredda, ancora dall’anima invernale. Man mano che si sale di quota la neve occupa spazi di terreno e rende lo scenario sempre più emozionante, la fatica cresce ma viene ripagata dalla bellezza delle montagne del Parco. Un’esperienza che consiglio a tutti coloro che amano la natura e che desiderano passare una giornata tranquilla nel rispetto totale della nostra terra: il magnifico e incontaminato Parco Nazionale d’Abruzzo.

Davide Centofanti, nato a Sulmona il 21 Gennaio 1984, all’età di 13 anni inizia a scattare fotografie con una piccola Olimpus, già vecchia all’epoca, portandola sempre con sé. «Non c’era luogo che non venisse impresso sulla pellicola e cosi fu fino all’avvento del digitale.
Oggi a distanza di 22 anni posso dire che all’epoca feci bene a intraprendere quella strada: che sia per hobby o per lavoro la sto sfruttando al meglio, ma sempre con il pensiero fisso che in fotografia non si finisce mai di imparare.»

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi