Non solo Roma. Una passeggiata tra i borghi più belli del Lazio

Un percorso per tutti i gusti tra il litorale e l’entroterra

di Maria Grazia Cinti – archeologa

Quando si parla del Lazio non si può fare a meno di pensare a Roma, eppure questa regione ha molto altro da offrire: prodotti enogastronomici invidiati da tutto il mondo, paesaggi che tolgono il fiato e un patrimonio culturale inestimabile.

Il nostro viaggio parte da Terracina, una città-museo in provincia di Latina, oggi nota principalmente per le sue spiagge. La parte alta della città si divide tra il borgo e Monte Sant’Angelo: su quest’ultimo era un santuario romano, con un tempio maggiore detto “di Giove Anxur” (che doveva in realtà essere dedicato a Venere), e un tempio minore più antico, intitolato alla dea Feronia. Quella che oggi è la piazza principale di Terracina, invece, sorge sull’antico Foro Emiliano e ha conservato, oltre alla pavimentazione calcarea originale, anche la funzione di centro civile e religioso, poiché ospita il municipio e la cattedrale di San Cesareo, consacrata nel 1074. Assolutamente da provare sono le fragole “favette”, prodotte unicamente in questa zona. Tradizione vuole, infatti, che durante l’invasione napoleonica, i francesi avessero tentato invano di impiantare questa varietà di fragola in diverse parti d’Italia: le favette, tuttavia, attecchirono solo nella zona di Terracina. Da questo luogo, in un’oretta, si arriva ad Anagni: la città del Festival del teatro medievale e rinascimentale, famosa per essere stata la sede dei Papi proprio nel medioevo e per lo “schiaffo” che Giacomo Sciarra Colonna avrebbe dato a Bonifacio VIII nel suo Palazzo Papale. In pochi sanno che nella cripta della Cattedrale si trova un piccolo capolavoro, la cosiddetta “Cappella Sistina del Medioevo”: le pareti, le volte e gli archi, completamente affrescati con pitture realizzate nel XIII secolo, riportano sia scene del Vecchio e del Nuovo Testamento che rappresentazioni della vita dei Santi e dei Martiri. Il pavimento cosmatesco, realizzato nel 1231, contribuisce a creare un gioco di luci e colori unico al mondo. Passando dal centro di Anagni non si può fare a meno di notare il Palazzo della Ragione, chiamato così perché qui si amministrava la giustizia e si decideva quindi chi avesse ragione; la sua forma curiosa deriva dal fatto che fu costruito unendo due diversi palazzi più antichi.

A 35 chilometri da Anagni si trova Subiaco, da diversi anni nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. Per la sua posizione privilegiata, tra il Parco Naturale dei Monti Simbruini e la Valle dell’Aniene, fu scelta già da Nerone come luogo per la sua residenza estiva: questa era articolata in diversi nuclei separati da tre laghetti artificiali (da ciò probabilmente deriva il nome della città: “sub lacum”, ossia “sotto il lago”). Qui si fondono arte, natura, storia e religiosità: basti pensare che nel 1465 a Subiaco fu stampato il primo libro in Italia, una tradizione che sopravvive nel Borgo dei Cartai e che è possibile imparare grazie ai corsi prenotabili nel Museo della Carta. Sembra, infine, che San Benedetto abbia scritto proprio a Subiaco la sua “Regola”, e più precisamente nel luogo ove oggi sorge il monastero del Sacro Speco. Il centro della città è dominato dalla Rocca Abbaziale, nota soprattutto poiché fu il luogo di nascita di Cesare e Lucrezia Borgia, figli del futuro Papa Alessandro VI. Per i golosi non può mancare un assaggio del tipico “Salame del Re”, un rotolo di pan di spagna farcito con cioccolato o marmellata. Per chi ama l’avventura, invece, sono possibili numerose attività, sia d’estate che d’inverno: dal rafting passando sotto al Ponte di San Francesco, alle “ciaspolate” (anche notturne) sul Monte Livata, distante solo pochi chilometri.

In poco meno di un’ora si raggiunge Castel Gandolfo, oggi conosciuta per essere la residenza estiva dei Papi. Si hanno tracce di frequentazione addirittura dall’età del bronzo e alcuni studiosi ritengono che qui sorgesse Alba Longa, la città latina fondata da Ascanio, figlio di Enea. Il nome moderno della città deriva dalla famiglia Gandolfi, che nel XII secolo vi fece costruire un castello; quest’ultimo, per volontà di Papa Urbano VIII, diventò il Palazzo Pontificio. La Villa Pontificia, invece, nota anche come Villa Barberini, fu costruita per buona parte sull’antica villa dell’imperatore Domiziano, che era divisa in tre terrazzamenti e dotata di un teatro, un circo (o ippodromo) e varie fontane monumentali. Come Terracina, questa cittadina è divisa in due: una parte bassa, dove si può passeggiare in riva al Lago Albano, e una parte alta, dove si trova il centro storico. La piazza principale, la fontana e la chiesa di San Tommaso sono frutto di una sistemazione di Gian Lorenzo Bernini. Se siete in cerca di aria pulita e di ottimi prodotti enogastronomici non potrete fare a meno di passare da qui: intorno al lago, infatti, si trovano ottimo vino (nella vicina Marino si festeggia la più antica Sagra dell’Uva d’Italia, con il “miracolo delle fontane che danno vino”) e buon cibo (confinante con Marino si trova Ariccia, città della tipica Porchetta IGP).

Parlando dei paesi più belli del Lazio non si può fare a meno di menzionare Civita di Bagnoregio, “la città che muore”. Ormai conosciuto da molti, questo paese custodisce anche la “Grotta di San Bonaventura”, un’antica tomba etrusca divenuta poi famosa per una leggenda su San Francesco: si dice, infatti, che egli, proprio in questa grotta, guarì un bambino gravemente malato. Assolutamente da visitare è il Museo geologico e delle frane, utile per comprendere non solo la storia di Civita, ma anche lo strettissimo rapporto di questa con il territorio circostante. Nonostante i terremoti e le frane abbiano notevolmente ridotto l’estensione dell’abitato e provocato uno progressivo spopolamento, il boom turistico degli ultimi anni sta rendendo possibile la manutenzione e la stabilizzazione dell’intero borgo.

Insomma, il Lazio, ricchissimo di tesori ben oltre quelli che abbiamo qui illustrato, merita di essere esplorato in ogni stagione dell’anno.

 

 

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi