Nocciola Piemonte IGP: la Tonda Gentile che conquista il palato.

di Giorgio Trichilo 

Diciamo la verità: Napoleone ci ha messo lo zampino. Siamo agli inizi dell’Ottocento, Napoleone Bonaparte decreta il blocco continentale che vieta il commercio tra i Paesi soggetti al governo francese e le navi britanniche. Il Piemonte, sottomesso alla dominazione napoleonica dal 1789 al 1814, subisce un danno incalcolabile: tra i prodotti maggiormente esportati dagli inglesi  vi è, infatti, il cacao. Nella sola città di Torino, alla fine del Settecento, si era creata una tradizione di cioccolatai capaci di produrre fino a 350 chilogrammi di cioccolato al giorno. Da qui l’idea di sopperire alla mancanza di cacao con l’aggiunta della Nocciola Piemonte: da quest’intuizione nasce il gianduiotto.

A distanza di anni, la Nocciola Piemonte IGP – conosciuta come la Tonda Gentile – si distingue come uno degli ingredienti di punta della cioccolateria, della pasticceria e della cucina piemontese. La Nocciola Piemonte IGP è una perla contenuta in quello scrigno riconosciuto patrimonio dell’Unesco: si produce, infatti, tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Come riconoscerla? Ecco le sue caratteristiche: forma sferoidale del seme, gusto ed aroma eccellenti dopo tostatura; elevata pelabilità, buona conservabilità. È buona e fa bene: contiene acido oleico (lo stesso acido grasso presente nell’olio extra vergine d’oliva) che mantiene il cosiddetto “colesterolo cattivo” a bassi livelli nel sangue e innalza i livelli del “colesterolo buono”: quest’ultimo con la sua azione protettiva sulle membrane cellulari costituisce un’importante difesa delle patologie vascolari. Inoltre, per l’elevato tenore in tocoferoli, tra cui la vitamina E, la Nocciola Piemonte fornisce un apporto notevole di agenti antiossidanti rallentando l’invecchiamento dei tessuti.

Veniamo ora ai numeri. Ogni anno vengono raccolte oltre 6000 tonnellate di nocciole su una superficie di circa 5000 ettari in produzione, situata prevalentemente in provincia di Cuneo. Si tratta di una voce importante per l’economia locale che interessa oltre 1500 realtà, tra aziende produttrici e trasformatrici, molte delle quali con sede in Alta Langa.

«La Tonda Gentile si conferma un’eccellenza del Made in Italy» spiega Nicoletta Ponchione, vicepresidente del Consorzio Tutela Nocciola Piemonte IGP. «Aumenta la richiesta sia da parte degli artigiani pasticceri sia dalle grandi industrie dolciarie – continua la vicepresidente – si tratta di un trend che interessa anche l’export, soprattutto i paesi del nord Europa.»

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