Alcalà, una splendida città mediterranea

Un originale racconto di viaggio, tra scienza, storia e modernità

di Stefano Alcaro – professore ordinario di Chimica Farmaceutica, Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro

Durante un mio recente viaggio all’estero ho avuto il piacere di visitare una straordinaria città spagnola. Il collega Julio Álvarez-Builla Gómez, professore emerito presso l’Università di Alcalà (HUA), vicino a Madrid, mi ha invitato a partecipare ad una commissione di dottorato. Ho passato solo un paio di giorni, ma grazie a lui ho visto molte cose interessanti in questo luogo. Abbiamo iniziato il tour visitando il Campus che, per le sole facoltà scientifiche, si trova fuori città. UAH conta circa 25.000 di studenti ed è l’unico ateneo in Spagna a essere menzionato tra le migliori 47 università del mondo, come Harvard, Oxford, Princeton e Cambridge, con lo status di cinque stelle (QS Sistema di accreditamento internazionale di qualità Stars).

Appena arrivato il mio collega spagnolo mi ha accompagnato a visitare alcune moderne strutture di ricerca, che operano per diversi dipartimenti accademici e aziende esterne, principalmente in campo farmaceutico e biotecnologico. Come chimico, sono rimasto particolarmente colpito dalle dimensioni dell’impianto pilota, che consente di preparare chili di composti bioattivi. Dopo la rapida visita al Campus ci siamo trasferiti nel centro di Alcalá, dove sono invece collocate le Facoltà umanistiche di UAH, principalmente in edifici storici. La maggior parte di essi ricorda il famoso scrittore Miguel de Cervantes, autore del romanzo best-seller Don Chisciotte, ritenuto dopo la Bibbia, il libro più tradotto al mondo. La sua influenza nell’idioma spagnolo è stato impressionante, in realtà definita come “la lingua di Cervantes”. Dal 1974 tale artista è celebrato con il “Premio Miguel de Cervantes” che viene assegnato ai migliori scrittori, mediante una particolare cerimonia di premiazione che si tiene nell’Auditorium dell’Università di Alcalá de Henares. L’hotel in cui ho soggiornato affaccia proprio nella piazza centrale, dove si trovano il Rettorato e l’Auditorium.

Dopo aver lasciato le mie valigie in albergo, Julio mi ha mostrato alcune particolarità della città, che ha origini romane, arricchite da straordinari edifici risalenti al periodo di Cervantes. La maggior parte di essi include un cortile interno di architettura romana, che permetteva la raccolta dell’acqua piovana per tutte le necessità. Una catena muraria con torri, molto ben mantenuta, delimita la fortificazione cittadina. Attorno ad essa installazioni di arte moderna integrano il paesaggio. Il secondo giorno il mio tour prosegue nella bellissima Facoltà di Farmacia ospitata all’interno del Campus. Quello che si nota entrando nell’edificio è la sinergia con le numerose collaborazioni esterne, molto ben descritte dai poster tematici auto-esplicanti. Un’altra bella installazione multimediale (Molecular Playground) viene continuamente proiettata su un pannello situato nella hall della Facoltà, proponendo una selezione di modelli molecolari di farmaci, come agenti antivirali, antitumorali o nutraceutici di grande rilevanza in Chimica Farmaceutica. Molto interessante è stata la dissertazione dottorale, che, a differenza della maggior parte delle università italiane viene svolta singolarmente per ogni dottorato. Questo implica che la commissione preposta valuti molto approfonditamente sia la tesi che la  discussione. Unica sorpresa, considerando la nazionalità dei commissari coinvolti, è che la discussione è avvenuta in lingua spagnola. Ma il linguaggio di Chimica è per definizione senza confini territoriali. Dopo la dissertazione, la commissione e il nuovo dottore di ricerca sono andati al centro di Alcalá in un bellissimo edificio vicino al Rettorato.  Il pranzo celebrativo, iniziato alle ore 15 secondo le migliori tradizioni spagnole, è stato consumato presso l’Hosteria del Estudiante. Il nome del locale non è assolutamente appropriato, perché questo posto non va considerato come una normale osteria, piuttosto come un vero ristorante gourmet, dove è possibile degustare i migliori cibi e vini locali. Tra i piatti più tipici, “Migasalcalaínas con sustropezones” e “Crostada de Alcalá con helado de dulce de leche” entrambi molto rappresentativi del territorio. Questo locale è in realtà il ristorante del Parador de Alcalá de Henares, un hotel a 4 stelle realizzato, come tutti gli altri Paradores spagnoli, in un edificio storico nel centro della città.

Per concludere la visita, Julio mi propone di proseguire il tour ad altri edifici nel centro. Abbiamo iniziato con “Lope de Vega”, un luogo residenziale per studenti. Non sembrava esattamente un ostello, al contrario a giudicare sulla base dell’ingresso, l’aspetto era piuttosto quello di una sorta di hotel di alta qualità. Più avanti, sempre nella zona del Rettorato, si trova l’edificio storico denominato “Biblioteca Cervantina”, creato sulla base di una vecchia chiesa dismessa. In questo luogo straordinario gli studenti possono leggere libri propri o quelli della biblioteca, così come collegare i loro laptop ai tavoli, tutti rigorosamente cablati. Il tour delle strutture universitarieci fa approdare alla facoltà di Architettura, ospitata in un altro edificio storico nel centro della città. I laboratori per le esercitazioni creative sono accessibili all’ingresso al piano terra in un grande open space centrale.

Nel tardo pomeriggio il tour nel centro si è arricchito di uno spettacolare fenomeno: quello delle cicogne, che vivono in cima a chiese o edifici storici. La loro presenza potrebbe spiegare perché il logo dell’Università include due grandi uccelli che circondano il cappello di un vescovo. Ma in realtà si tratta non solo cicogne, ma di cigni o “cisnes”, come mostrato all’ingresso dell’Auditorium (Paraninfo è il nome locale), dove ogni anno viene assegnato il “Premio Miguel de Cervantes”.

In conclusione, questo viaggio mi ha permesso di scoprire un altro diamante nell’area del Mediterraneo. La storia di Alcalá e la capacità dei suoi  cittadini ed amministratori di valorizzare le risorse disponibili in stretta connessione con l’Università sono gli ingredienti perfetti per un posto di successo. Anche come semplice turista, consiglio sicuramente a chiunque di visitare Alcalá e i  dintorni straordinari che questa zona offre.

 

 

 

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi