Gallipoli e il Gozzo International Festival

di Gennaro Petillo

Lungo la costa occidentale del Salento, nella magnifica provincia leccese, sorge la “perla dello Ionio”. Il suo toponimo d’altronde parla chiaro: Kallìpolis, di chiara derivazione greco-classica, significa “bella città”. Nel VI secolo era già sede vescovile, mentre dall’Unità d’Italia fino al 1927 fu capoluogo di circondario. La cittadina, che oggi conta poco più di 20.000 abitanti, è divisa in due zone che appaiono urbanisticamente ben distinte: quella formatasi più o meno a partire dalla seconda metà dell’Ottocento e conosciuta come il “borgo nuovo”; e quella storica che sorge su un’isola. I due ambienti urbani sono collegati fra di loro da un ponte in muratura risalente al XVII secolo. L’isola del campo, l’isolotto Li picciuni e l’isola di Sant’Andrea completano il territorio comunale.

Dal 2015 Gallipoli presiede la “Conferenza delle città storiche del Mediterraneo”, organismo che è nato per salvaguardare e valorizzare le culture locali. E sempre dal 2015 si svolge il Gozzo International Festival. L’ultima edizione si è tenuta dall’11 al 14 ottobre scorsi. All’interno del suggestivo evento marinaro si tiene poi il Campionato italiano di vela latina: da quattro anni gli appassionati della vela tradizionale sono invitati a riunirsi nella graziosa cittadina salentina per gareggiare con le proprie imbarcazioni. Quindici tra Gozzi e Lance con circa 250 partecipanti divisi in equipaggi ed accompagnatori provenienti da tutta Italia, hanno regatato per il piacere che li spinge a portare avanti la tradizione per la Vela Latina. Il Campionato ha richiamato in un’unica regata Gozzi e Lance provenienti dalla principali marinerie italiane, di origini e particolarità diverse le une dalle altre a renderle tutte dei gioielli unici: dalle siciliane vele rosse di “Rosio” da Trapani, ai garbi ed alle sagome della lancia vincitrice del premio “Vela Latina Classica Pura” La Santa Lucia di Magna Grecia Mare di Tricase, dalle velocissime lance sarde ai gozzi di Salerno e Pisciotta del Maestro Giovanni Cammarano, dalle meravigliose linee delle barche di Mastro Bonanno di Marsala alla Lancetta di Marina di Catona di Reggio Calabria. Le regate si sono svolte in due tranche, due nella giornata del 12 ottobre ed altre due in quella di sabato 13. Tra i regatanti in gara quest’anno anche un giovane armatore di dodici anni, accompagnato dalla sua famiglia come equipaggio, il quale ha ricevuto il premio di “Giovane Vela”.

Gozzo International Festival è l’evento che nasce nel 2015 con l’intento di valorizzare la tradizione e la cultura marinaresca ponendo al centro dell’attenzione l’indiscussa protagonista:  la barca con armo latino, vero ed unico minimo comune denominatore di tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Moltissimi gli eventi collaterali al campionato tricolore che hanno visto la partecipazione all’interno della suggestiva Galleria Dei Due Mari di concorrenti ed accompagnatori, oltre ad alunni e professori dell’Istituto Nautico di Riposto (CT) che hanno frequentato i workshop. Molto apprezzate le mostre degli artisti che ritraggono il mare e soprattutto le vele come gli acquerelli di Emanuela Tenti e le fotografie sul Salento di Roberto Rocca e Bruno Sergio, la collezione di calendari “20 anni di mare” di Antonio Mannu dalla Sardegna. A tutto questo si sono aggiunte le immancabili degustazioni di cibi e vini locali.  Quattro giornate di sport, arte e gastronomia hanno dunque animato Gallipoli celebrando la vela latina.

C’è da augurarsi che questo evento si consolidi anche per far conoscere quest’angolo di Salento, e ancora di più per far godere di questo meraviglioso borgo sullo Ionio. Senza trascurare il messaggio importante che proviene dall’evento medesimo, ovvero la salvaguardia del mare.

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