“Andrea e la Montagna”, il quinto album degli Arangara

di Maria Rita Galati

Una mattina come un’altra, solo in apparenza. E non solo perché quel giorno del 2016 Giancarlo Riccelli, leader e fondatore degli “Arangara”, il gruppo calabrese di musica d’autore apprezzato da alcuni dei più grandi cantautori italiani, diventava più maturo di un anno, ma perché sarebbe stata l’ultima volta che il suo amico Andrea gli avrebbe augurato buon compleanno. Giancarlo non avrebbe più sentito la sua voce, e quando ci pensa ancora gli occhi si commuovono. L’ultima fatica del gruppo – nato nel 2005, e allora composto da musicisti calabresi residenti a Bologna e legati dalla passione per il canto popolare del sud Italia e la realtà cantautorale italiana – si intitola “Andrea e la Montagna” ed è dedicato ad Andrea Zanella, scomparso nel 2016 cadendo nel corso di una cordata.

Uscito lo scorso 5 novembre, il quinto album, prodotto da Elca Sound e Buena Sorte Record contiene nove brani, tra cui la cover di “Ho visto anche degli zingari felici”, in omaggio proprio a Claudio Lolli, scomparso lo scorso agosto a 68 anni, e quella dell’allegra “Smommulando”, canzone tratta dall’album “Petipitugna” del salentino Mino De Santis. Quattro i brani scritti da Gianfranco Riccelli. A completare l’album, anche tre autentiche gemme: “Un servo e un Cristo”, che si rifà ad un’antichissima canzone siciliana di Leonardo Vigo, dal titolo originale “Lamento di un servo ad un Santo crocifisso”, pubblicata nel 1857 in una raccolta di canti siciliani, e due brani su testi dello scrittore e umorista Stefano Benni: “Cometa” e “Ingorgo d’amore”.

“Se esiste il pane, il gelato, la pasta più buona del mondo proprio in Calabria vuol dire che siamo in grado di produrre ed esportare eccellenze – dice Riccelli -. Queste eccellenze le raccontiamo attraverso la musica, le costruiamo in un incastro di note per farle conoscere al mondo”.

Anche in questo album ogni pezzo è una storia che si sviluppa attraverso immagini poetiche e sonorità in cui gli strumenti tipici dell’area mediterranea si aprono a contaminazioni dal sapore antico e moderno al tempo stesso. Ma anche a quella tradizione di cantastorie quali Rosa Balistreri, Otello Profazio, Enzo Del Re, Ignazio Buttitta la cui influenza sulla poetica degli Arangara è evidente, al pari di quella autorale di Francesco Guccini, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Vecchioni, Brassens, Dylan.

Etno-rock e canzone d’autore, in una danza narrante dove la poesia rincorre e supera la canzone per rimanerne vita, dove  il sapore di racconti affascinanti e antichi che si riversano nella nostra vita attuale lanciano un messaggio e una riflessione. Il tutto affidato alle sapienti mani di musicisti di grande calibro, a partire dalla voce e dalla chitarra di Riccelli, con due importanti e colorate presenze femminili: Gianfranco Riccelli, voce, chitarra acustica, mandolino e armonica; Filippo Scicchitano, basso e contrabasso; Celeste Iritano, voce e percussioni; Valeria Piccirillo, violino; Salvatore Servino, batteria; Maurizio De Paola, pianoforte e tastiere; Giovanni Romeo, chitarra elettrica.

“La composizione della band è cambiata, diciamo che siamo cresciuti e non solo perché nel gruppo ci sono tanti nuovi innesti; il rapporto – dice ancora Riccelli – si poggia sulla complicità tipica dell’amicizia, la melodia si sente anche attraverso questa realtà”.

Vale la pena ricordare i riconoscimenti ottenuti in questi anni, dal prestigioso “Demo Award” nella finalissima del 2010 di “Demo” di Rai Radio1 di Michael Pergolani e Renato Marengo, come miglior gruppo etno-autorale italiano, al Premio “Una canzone per Bologna” con il brano “Lucio” nel 2013.

Gli Arangara, apprezzati dalla Germania al Canada, vantano partecipazioni a varie compilation, unitamente a Teresa De Sio, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Mau Mau, Van de Sfross e molti altri big della canzone d’autore. Convinto e incessante l’impegno all’organizzazione del “Teatro-Canzone”, sociale del gruppo: dalla partecipazione al cd con annesso libro “Musiche contro le mafie”, finalizzato alla raccolta di fondi per la costruzione di una scuola a Lakka, in Sierra Leone. Questo progetto è stato anche portato in tour in Italia ed in Europa con Carlo Lucarelli, con cui hanno anche collaborato allo spettacolo Giornata della Memoria.

 

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi