Parole Erranti

“un acquazzone intellettuale per la città di Catanzaro”

di Maria Rita Galati

Così Armando Comi, uno dei tanti autorevoli e apprezzati autori che hanno animato la tre giorni targata “La Masnada”, al traguardo delle XV edizione, definisce la pacifica e coloratissima invasione di scrittori, poeti, animatori culturali, musicisti, attori teatrali che è riuscita ad animare il centro storico di Catanzaro dal 12 al 14 ottobre scorso. Alla fine della iperbolica kermesse, tra Museo delle Arti della Provincia di Catanzaro, bar Amedeo e Supercinema, si contano oltre duemila persone che sono state capaci di sfidare anche il maltempo per seguire gli eventi proposti: dagli incontri con gli studenti alle presentazioni di libri, dai reading letterari a quelli musicali, dalla lettura dei giornali ai concerti. E mentre fuori la pioggia non dava tregua, dentro il calore di una comunità letteraria che ha voglia di ritrovarsi, discutere, partendo dai buoni libri per arrivare a riflessioni anche dolorose su valori e disvalori dei tempi che si srotolano tra dubbi e perplessità, riscaldava gli animi e creava preziose opportunità di incontro, scardinando le catene delle piazze virtuali. Un piccolo miracolo e un grande merito da ascrivere all’associazione “La Masnada” che ha il volto e il sorriso del presidente Raffaele Mercurio, e dei curatori della programmazione artistica, Nunzio Belcaro, Gianluca Pitari e Vincenzo Montisano: la scommessa lanciata lasciando la tradizionale location nel borgo di Cropani per approdare nel centro storico di Catanzaro è stata vinta.

Il viaggio tra le parole erranti procede tra gli autori calabresi come Eliana Iorfida con “Antar”, la storia di un giovane italo-siriano e del suo “viaggio di ritorno” in Siria. Ettore Castagna conquista con “Tredici goal dalla bandierina”: non solo il racconto della leggenda del Catanzaro Calcio, Massimo Palanca, ma degli adolescenti di quegli anni (1974-1981). Coinvolgente il racconto di vita del magistrato e scrittore Eduardo Savarese con il romanzo melodrammatico “Le cose di prima” e poi l’esperto di millenarismo e profetismo, Armando Comi, con “I quattro enigmi degli eretici”. Spazio anche allo spettacolo con il poeta del paradosso di origini calabresi, Ivan Talarico, con il concerto-reading “Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro”; un emozionante Pierpaolo Capovilla, attore e cantautore, ha preso per mano il pubblico per condurlo nel “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline mentre il gruppo folk-rock Tetês de bois ha cantato i versi del poeta e cantautore Leo Ferré, con un’apertura suggestiva a cura di Carmine Torchia. E ancora: gli incontri con le scuole con il colletivo Lou Palanca e dello scrittore Gioacchino Criaco; la lettura dei giornali al mattino al bar Amedeo con Enzo Colacino e il duo Spinoza, punto di riferimento della satira in rete, che presenteranno anche il loro ultimo libro “Spinoza. Una risata vi disseppellirà”; i reading teatrali in centro storico con il Teatro di Calabria “A.Tieri” e un incontro speciale con Domenica Dara sul suo romanzo di prossima uscita.

“La Masnada si è sentita a casa nel centro storico di Catanzaro. Avevamo scommesso su questo collegamento sentimentale, su questa scintilla da far scoppiare immediatamente il primo anno. E la città si è dimostrata piazza perfetta per accoglierci, come se ci stesse aspettando”,  affermano gli organizzatori. “Abbiamo ricevuto tanto entusiasmo, abbiamo coinvolto moltissimi ragazzi; i nostri ospiti poi, sono riusciti a travolgere noi e il pubblico con la loro intensità. Ora, inizieremo sin da subito a lavorare alla prossima edizione perché sogniamo una Catanzaro, ma ancor di più, una Calabria che possa essere protagonista del dibattito artistico e letterario in Italia”.

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