Castelluccio di Norcia, lo spettacolo a colori

di Rossella Reggiani

Esiste un posto nel mondo dove tra la fine di maggio e i primi di luglio la natura dà spettacolo: è la fioritura che avviene nelle valli di Castelluccio, il borgo più alto degli Appennini (1.452 metri sul livello del mare), nel territorio comunale di Norcia. Siamo all’interno del Parco dei Monti Sibillini, su un intatto altopiano tra Umbria e Marche, ed il paesaggio è a dir poco seducente. Una bellezza rara che si trasforma in pura magia quando la fioritura disegna scenari mozzafiato che vanno dal giallo ocra al rosso e al blu, tra rotoli di paglia e nuvole. La “fiorita” – come viene popolarmente definito questo incantesimo che si ripete ogni anno – offre il meglio di sé poco prima del raccolto, quando i fiori delle lenticchie si confondono alle altre tipiche fioriture della stagione: papaveri, tulipani, genziane,  fiordalisi, narcisi. Tra maggio e luglio, osservando dalla sommità del borgo il paesaggio di Castelluccio che declina ai suoi piedi, si ha davvero l’impressione di essere di fronte ad un enorme dipinto. Una sterminata valle segnata da multiformi striature di colori che restituiscono ai luoghi uno spettacolo straordinario e unico.

La lenticchia IGP che qui si coltiva è divenuta un simbolo dal momento che l’economia del territorio è da sempre incardinata su questa produzione. È un buon alimento, un legume dalle eccellenti capacità nutritive, che da queste parti non ha bisogno di essere trattato in virtù del clima rigido garantito dall’altitudine che protegge in modo naturale dai parassiti.

Purtroppo il terremoto dell’ottobre 2016 che ha colpito quest’area è stato davvero devastante: l’antico borgo di Castelluccio – perla dell’Umbria e luogo che era meritoriamente riuscito nel tempo ad accattivarsi un ottimo circuito di attrazione turistica – è stato raso al suolo quasi completamente. Dopo appena due anni sono drammaticamente visibili le ferite del sisma; ciononostante si avverte nella gente la volontà del riscatto, della ripresa, del rimettersi in cammino. La stessa lenticchia IGP ha assunto su di sé la simbologia di un intero territorio che legittimamente pretende la rivincita. E lo fa reinventandosi. È il caso, ad esempio, della Cooperativa Sociale Asset che si occupava di servizi alle strutture ricettive – dai ristoranti alle sagre, dagli agriturismi agli hotel, dal web marketing allo sviluppo di bandi – e che dopo il sisma del 2016 è stata costretta a stravolgere completamente i propri obiettivi, giacché il turismo che alimentava l’intero sistema è crollato. E così si è riciclata… tornando alla terra. Alla meravigliosa terra di Castelluccio di Norcia. La Cooperativa ha utilizzato le caratteristiche di questa zona per metterle a frutto, e lo ha fatto “riscoprendo” la canapa come nuove mercato. Perché effettivamente di riscoperta si tratta: infatti l’Italia fino agli anni ’30 del secolo scorso era il secondo produttore mondiale di canapa per quantità, e addirittura il primo per qualità. Il territorio della Valnerina è sempre stato vocato a questo genere di coltivazione lungo le sponde del fiume Nera e in zone di alta montagna come, appunto, Castelluccio. Attraverso questo progetto – denominato Organic Hemp Farms – che è complementare e non concorrenziale con le economie esistenti, si è creata una collaborazione virtuosa tra le realtà del territorio, che va dal contadino produttore (perno fondante del processo) al trasformatore del prodotto fino al distributore. Non appaia esagerato il paragone, ma questa pianta la si può definire “il maiale del mondo vegetale”: così come dal  maiale non si butta via nulla, similmente di ogni parte della canapa si può fare tesoro. Infatti non ci si è fermati agli impieghi tradizionali, segnatamente l’industria tessile, che da queste parti è suggellata dal Museo della canapa di Santa Anatolia, ma pure da prodotti i più vari: birra, cioccolato, biscotti; senza dimenticare olio e farina ottenuti dal seme della pianta.

Si può tornare alla terra. Anzi, si deve tornare alla terra soprattutto quando questa sia fonte di bellezza oltre che dispensatrice generosa di frutti.

La Coop Asset lavora, grazie alla consulenza di professionisti del settore, sopratutto allo sviluppo di prodotti ad alto contenuto CBD, derivanti da coltivazioni outdoor e indoor, processo al momento esterno ai territori dell’area del sisma. Cosa è il CBD? Il CBD è un cannabidiolo, non psicotropo, presente nella canapa, i cui molteplici effetti benefici sono ben riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Il CBD ha infatti proprietà antidolorifiche, antinfiammatore, antipsicotiche, antiemetiche per non parlare della forte carica energizzante. L’intento della cooperativa è di portare anche la ricerca e la produzione inerente il CBD in Valnerina, così da avere il totale beneficio della filiera sul territorio.

 

Coop  Soc Asset
Via Gioberti snc – 06046 Norcia (PG) – Sede Terremotata
Via della Marcigliana 532/16 – 00139 Roma (RM) – Sede Operativa

 

www.organichempfarm.it www.ohf.bio www.biojoint.it

 

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