Royal Philharmonic Orchestra per la gran chiusura di Armonie d’Arte Festival

AL TEATRO POLITEAMA DI CATANZARO

LA ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA CHIUDE ARMONIE D’ARTE FESTIVAL  

AVEVA APERTO MI.TO FESTIVAL AL REGIO DI TORINO E ALLA SCALA DI MILANO

Catanzaro: Un concerto della Royal Philharmonic Orchestra chiuderà sera di mercoledì 5 settembre Armonie d’Arte Festival, dopo aver aperto il 3 e 4 settembre MI.TO Festival, rispettivamente al Regio di Torino e Alla Scala di Milano. Il Festival calabrese diretto da Chiara Giordano giunto alla sua 18 edizione si sposta per il grande evento eccezionalmente al coperto del Teatro Politeama di Catanzaro, per chiudere la sezione Platino di una stagione che nel suggestivo Parco Archeologico Scolacium, sua location d’elezione, ha regalato serate esaltanti e indimenticabili per tutta l’estate. Sul podio il 5 settembre una nuova stella della direzione d’orchestra internazionale, Joshua Weilerstein, e la partecipazione solistica di Chiara Giordano al pianoforte; una scelta quest’ultima, da parte dello storico direttore artistico del Festival, che sarà l’omaggio della pianista napoletana al suo pubblico e alla sua terra d’adozione.
Si chiude così Armonie d’Arte Festival 2018, all’insegna della grande musica e della cultura oltre ogni confine, con un filo che unisce gli estremi della Penisola accogliendo da Nord a Sud la britannica Royal Philharmonic, una delle più prestigiose al mondo, con oltre 70 anni di attività. A Catanzaro il programma della serata sarà davvero accattivante e proporrà pagine amatissime e tra le più note in assoluto del repertorio classico: di Ludwig van Beethoven l’intensissima Overture Op.84 “Egmont”; di Wolfgang Amedeus Mozart quel gioiello assoluto che è il Concerto per pianoforte e orchestra N. 23 in La magg. K.488, e infine l’esplosiva Sinfonia n. 9 in Mi minore, detta “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák. All’orgoglio di ospitare una compagine del valore della Royal PhilharmonicOrchestra, si aggiunge per il Festival meridionale quella di accogliere Joshua Weilerstein, direttore già alla ribalta per straordinario talento, direzioni formidabili e lanciata fulgida carriera, cui la giovane età aggiunge una cifra di particolarità connotata da capacità comunicative scattanti e innovative.
La RPO in prima linea nella produzione musicale del Regno Unito, rappresenta una di quelle realtà che fanno la storia del concertismo internazionale; la sua attività londinese alla Cadogan Hall, alla Royal Festival Hall, e alla RoyalAlbert Hall, è integrata dai tour internazionali, vitali per il lavoro dell’orchestra che si esibisce nelle più prestigiose sale. La RPO collabora con i più celebri artisti internazionali, incluso il suo Direttore principale Pinchas Zukerman.
Weilerstein, americano, noto per la sua chiarezza espressiva e profonda musicalità naturale, per il suo entusiasmo nel proporre una vasta gamma di repertori, per la generosa ambizione di portare nuovi spettatori nella sala da concerto della musica classica, con un’idea innovativa di pensare al ruolo di direttore d’orchestra e alla comunicazione musicale, è fortemente impegnato nell’educazione musicale ovunque si presenti l’opportunità; sul podio ospita un podcast di musica classica di successo, Sticky Notes, per amanti della musica e nuovi appassionati, interpretando quindi la direzione come un’opportunità a tutto campo, performativa, formativa, educativa, divulgativa. La sua straordinaria e velocissima ascesa, d’altra parte, si sostanzia nella sua presenza alla guida di alcune tra le più importanti orchestre: direttore associato della New York Philharmonic, dirige regolarmente National Symphony Orchestra di Washington, BBC Philharmonic, Orchestre Philharmonique de Radio France, Royal ConcertgebouwOrchestra, Stockholm Philharmonic e Swedish ChamberOrchestra, NDR Hannover Orchestre National de Lyon, Netherlands Philharmonic, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, RoyalLiverpool Philharmonic, Vancouver Symphony, Milwaukee Symphony, Melbourne Symphony Orchestra, Rotterdam Philharmonic, Czech Philharmonic, SWR Stuttgar, Bamberg Symphony, tra molte altre.
“Il concerto conclusivo del Festival 2018 – commenta il direttore artistico Chiara Giordano – attraverso le specificità del direttore Weilerstein e della Royal Philharmonic Orchestra, ci riempie di orgoglio. A ciò si aggiunga, mi sia consentito, la grande emozione con la quale vivo questo momento. Essere musicista non è una scelta ma un’esigenza, così come non si fa il pianista, ma si è pianista: non è una sottile differenza linguistica ma una dimensione spirituale e culturale abissalmente differente; in questo caso la musica, anche quando non suoni o non canti o non l’ascolti, ti segue e ti insegue, e tu trovi pace vera solo quando la vivi; così suonare nel territorio dove vivo, a cui pure ho dedicato una parte grande del mio impegno, mi riempie di gioia – conclude Giordano – e farlo accompagnata da una della più importanti orchestre del mondo diretta da una nuova giovane stella dello scenario musicale di più alto profilo, mi anima di rinnovato entusiasmo. D’altra parte il concerto K. 488 n.23 in la maggiore di Mozart, è una di quelle pagine più straordinarie di tutti i tempi, che commuove sempre, tanto chi la suona, tanto chi l’ascolta”.
Ogni info e ticketing su: www.armoniedarte.com

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