Lo spazzolino da denti è più sporco della tavoletta del water!

di Stefania Barbieri

Igienista Dentale e Naturopata. Fondatrice del blog Dental Hygiene Online e autrice del blog www.stefaniabarbieri.com per la promozione delle buone abitudini in materia di salute e igiene orale. Esperta in comunicazione sanitaria per la prevenzione primaria.

 

Secondo i ricercatori inglesi dell’Università di Manchester uno spazzolino da denti ospita fino a 100 milioni di batteri (circa 2 milioni per centimetro quadrato), che agiscono indisturbati sul nostro presidio; tra tutti i ceppi batterici presenti, sono state isolate diverse varietà, e tra tutte cito la più pericolosa: l’Escherichia Coli.

Escherichia Coli, è un batterio che normalmente risiede nell’intestino (Colon) in qualità di saprofita (ossia batterio innocuo); fuori dal suo ambiente naturale può provocare gravi patologie a seconda dell’organo o distretto colpito. La cosa più sconvolgente è che i ricercatori dell’Università di Birmingham, analizzando la tavoletta del water, hanno scoperto che vi sono circa 50 batteri per ogni centimetro quadrato; questo significa che su uno spazzolino da denti c’è una quantità di batteri 50 mila volte superiore alla tavoletta del water!

Un’altra ricerca della Quinnipiac University, presentata all’American Society for Microbiology, afferma che sullo spazzolino da denti sono presenti residui di feci; i ricercatori hanno voluto studiare le condizioni igieniche degli studenti dei college, analizzando un campione di 135 spazzolini, appartenenti a ragazzi abituati a utilizzare bagni in comune, è emerso che:

  • 60% degli spazzolini sono contaminati da batteri fecali
  • 80% di questi batteri non appartiene al proprietario dello spazzolino

Questa situazione, molto probabilmente, si è verificata perché gli spazzolini da denti erano posizionati vicini al water e tirando lo sciacquone piccolissime molecole fecali, disperdendosi nelle zone circostanti, si sono posizionate sugli spazzolini perché collocati in prossimità del water.

Inoltre, come se non bastasse, nella classifica degli oggetti più sporchi della casa, il bicchiere porta spazzolini ricopre la terza posizione!

Per evitare che lo spazzolino da denti si trasformi in un ricettacolo di batteri, di seguito, elencherò dieci consigli per tenerlo pulito:

  1. Riporre lo spazzolino da denti sempre in posizione verticale: la forza di gravità tenderà a far scendere verso il basso tutte le gocce d’acqua intrappolate nella testina.
  2. Mantenere a distanzagli spazzolini: se vengono riposti più spazzolini nello stesso contenitore, fare attenzione che le testine non si tocchino tra loro; diversamente c’è il rischio di trasferire batteri da uno spazzolino all’altro.
  3. Dopo aver utilizzato lo spazzolino, sciacquarloaccuratamente sotto acqua calda per far sciogliere i depositi di dentifricio e subito dopo procedere a un secondo risciacquo sotto acqua molto fredda; questo serve per eliminare tutti i residui di cibo, placca e dentifricio presenti tra le setole.
  4. Asciugare bene lo spazzolino dopo averlo utilizzato; è possibile scuoterlo su un panno pulito, oppure agitarlo vigorosamente per eliminare l’acqua rimasta intrappolata sulla testina.
  5. Tenere sempre scoperta la testina dello spazzolino; coprirla con l’apposito cappuccio, quando le setole sono ancora umide significa creare l’ambiente ideale per la proliferazione batterica. È possibile coprire la testina dello spazzolino solo dopo la sua asciugatura.
  6. Coprire la testina dello spazzolino solo per trasportarlo, facendo attenzione ad asciugarlo bene prima di riporlo sotto l’apposita protezione.
  7. Tenere lo spazzolino ad una distanza di circa quattro metri dal water e per precauzione abbassare sempre il copriwater;
  8. Cambiare periodicamentelo spazzolino: ogni 2-3 mesi per il manuale, ogni mese per la testina dello spazzolino elettrico.
  9. Raggi UV: è possibile acquistare delle apposite cassettine a raggi UV, che disinfettano lo spazzolino nel giro di pochi minuti (in genere 5-10 minuti).
  10. Utilizzare sempre spazzolini con setole sintetiche (nylon), perché ostacolano l’adesione batterica.
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