Il Premio Letterario Caccuri soffia sul collo dello Strega

Abbarbicato fieramente su uno sperone a 650 metri sul livello del mare, da cui dista poco meno di cinquanta chilometri, Caccuri è un piccolo e assai grazioso centro della Sila crotonese in cui, fortunatamente, sono ancora visibili le tracce dell’impianto urbano medievale. Ma se il nome di questo borgo comincia ad essere conosciuto a livello nazionale ciò lo si deve alla fama crescente del suo Premio Letterario. Infatti, ancorché nata solo pochi anni fa, nel 2012, questa manifestazione culturale è già riuscita a ritagliarsi un suo spazio di assoluto prestigio tant’è che anche il Presidente della Repubblica ne ha riconosciuto l’importanza, premiandola con l’onorificenza della Medaglia al valore culturale.  Riconoscimento unico tra le manifestazioni culturali del Meridione. Il merito di tale risultato va ascritto alla caparbietà ed alla passione dei soci dell’Accademia dei Caccuriani, ed in particolare al suo comitato organizzatore composto da Roberto De Candia, Olimpio Talarico e dal presidente Adolfo Barone, il quale è riuscito a generare ottimismo nel suo paese all’insegna del motto “Sognare non è peccato”. E il sogno, effettivamente, si è trasformato in realtà se è vero che ogni anno, dal 2012, questo piccolo centro calabrese ospita intellettuali e artisti che animano dibattiti, discussioni, sollecitazioni, riflessioni.

La VII edizione del Premio Letterario Caccuri – svoltasi dal 6 al 10 agosto scorsi – ha suggellato la vittoria di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, col suo libro “Fiumi d’oro. Come la ‘ndrangheta investe i soldi della cocaina nell’economia legale”, scritto a quattro mani con lo storico delle organizzazioni criminali e uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta, Antonio Nicaso. Gli altri due finalisti erano Ferruccio de Bortoli, con il suo “Poteri forti (o quasi)”, e Tiziana Ferrario con “Orgoglio e pregiudizi”.

Il dibattito della edizione 2018 è stato incentrato sulle tematiche della parità di genere, sul potere e i retroscena che lo sostengono, sulla lotta alla discriminazione, sul coraggio delle donne. Gratteri, dopo aver ricevuto dai “caccuriani” la Torre d’argento del maestro orafo Michele Affidato, ci ha tenuto a sottolineare come i premi conferiti in Calabria abbiano per lui un sapore particolare giacché  ha  << deciso di rimanere in questa terra per contribuire a migliorarla, a renderla più vivibile>>.

Il contest di saggistica – che può contare su una Giuria nazionale tra cui spiccano i nomi di Alessandro Profumo, Franco Di Mare, Piergiorgio Odifreddi, Renzo Arbore, Marco Frittella, Maria Rosaria Gianni e tanti altri grandi alfieri della cultura italiana – è stato stato vinto, dal 2012 in poi, da Pino Aprile, Roberto Napoletano, Barbara Serra, Claudio Martelli, Gianluigi Nuzzi, Antonio Padellaro e, appunto nel 2018, Nicola Gratteri.

Grande il palmares accumulato nelle prime edizioni, che hanno attirato un pubblico nazionale: si sono alternati negli anni personaggi quali Paolo Mieli, Vittorio Sgarbi, Carlo Freccero, Gianrico Carofiglio, Edoardo Boncinelli, Oliviero Beha, Mogol, Pupi Avati, Andrea Scanzi, Il Volo, Giulia Innocenzi, Sergio Cammariere, Valerio Massimo Manfredi, Edoardo Nesi, Michele Placido, Al Bano, Alessandro Profumo, Elena Stancanelli, Giordano Bruno Guerri, Maurizio De Giovanni, Pigi Battista, Alba Parietti, Marianna Aprile, Piergiorgio Odifreddi, e tanti altri.  Per questa edizione 2018, seguita da Rai e network televisivi che coprono l’intero centro-sud del Paese, sono stati ospiti del borgo silano Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Massimo Cacciari, Michele Cucuzza, Massimo Giletti, Maria Rosaria Gianni, Valter Longo, Alberto Fortis, Gianni Cuperlo, Gabriella Germani, Savino Zaba, Gianluca Guidi con i Triplets di Amedeo Ariano, Roberta Morise, Annamaria Terremoto, l’alter ego di Elena Ferrante (Premio Narrativa 2018), Alessandro Onorato e tanti altri protagonisti della nouvelle vague della letteratura calabrese quali Domenico Dara, Gioacchino Criaco, i Lou Palanca, Filippo Veltri Giuseppe Aloe.

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