Estate, tempo di networking

a cura del Marchese del Trillo

Triiiiinnnnn… sveglia ragazzi! Il tempo è galantuomo. Il Tempo.

Fareste mai aspettare un simile Signore invano alla vostra porta? Ci sono occasioni da prendere al volo. I treni passano… e mai per me ci può essere una frase più stimolante. (#unpendolarevero). Il tempo è galantuomo. Ma si è sempre in tempo per costruire una rete di relazioni solide. Come si fa? Da cosa cominciare?

Essere se stessi. Dire la verità. Sorridere. Sincera umiltà. Pazienza. Costanza. Curiosità. Perseveranza e resilienza. Nella rete, come nella vita reale. Questi i valori per costruire il proprio network. Capirete perché non mi piacciono tutti coloro i quali fanno abuso dell’espressione “network” riferendosi alla rete commerciale, al network marketing, a tutte le relazioni che discendono da comportamenti precotti, condizionati, omologati al conformismo; tutte quelle relazioni umane, strumentali, finalizzate ad una sola e unica opportunità… fare business. Ma poi, quale business? Il migliore sarebbe non sciupare le risorse. E quella più importante è il tempo.

Il migliore affare per l’estate è dunque non perdere tempo con persone false, relazioni finite, sentimenti tiepidi, rapporti incostanti, freddi, monotoni, privi di curiosità, banali.

Costruire un network d’estate nel tempo 4.0, fare networking, è più facile se viviamo la stagione della meraviglia e della originalità. Se riscopriamo il Bello e la natura di tutte le cose e dei comportamenti.  Del ritrovare se stessi nella semplicità e nelle tradizioni, per capire meglio le complessità e le contemporaneità dell’anno che verrà.

Le relazioni nuove in questa stagione devono essere aperte perché la società è aperta; non devono partire con una finalizzazione precisa perché il mondo è incerto e non possiamo essere certi di prestazioni e risultati. Il viaggio è il fine. Non la meta. Godiamoci il viaggio.

All’inizio di un rapporto pensiamo subito a come gestirlo, come incanalarlo verso un nostro interesse. Sbagliato! Il driver di tutte le relazioni umane deve essere la curiosità che resta il motore dell’impegno e dell’entusiasmo umano tout court. La sola cartina di tornasole che, accompagnata dal genuino sorriso che parte dall’animo, ci salverà. Anziché pensare a gestire il contatto e fare business, impariamo a conoscere le persone che incontriamo. Ascoltiamole. Vediamo se sono autentiche. Amiamole: che vuole dire apprezziamone limiti e difetti e non esaltiamo solo i pregi. Impariamo a fare con le persone meglio di quanto facciamo con gli oggetti del desiderio. Che sappiamo idealizzare ma non conosciamo. Ragionamenti che meriterebbero un libro. Chissà.

Ma un’ultima considerazione ancora vorrei farla. Come valutare la resa del proprio network? L’avido e indomito commerciale valuterà il proprio network sulla base dei deal,del fatturato conseguito. Ma l’uomo del terzo millennio, iI curioso imprenditore digitale del 4.0, deve valutare il proprio network di relazioni anche in funzione della consistenza dei contatti, della durata, dell’affidabilità degli stessi:  conoscere una persona oggi non vuol dire che la stessa non possa diventare domani esponente di una grande azienda, del governo o sindaco del tuo piccolo paese dove nel frattempo ti sei trasferito.Il tempo è galantuomo lo diciamo tante volte; questo comporta che se non sai stare al mondo puoi avere la migliore web reputation che risulterà incoerente per la mancanza di persone che avranno il piacere di condividere con te tempi e spazi. Quando la web reputation incontra il networking adulto, allora nasce la reputation.

Il vero valore nel nostro mondo 4.0.

Https://www.facebook.com/mediterraneodintorni/
Condividi