Dreamlab, l’impresa delle “coccole” e della tenacia

di Maria Montichiari

Sono tante le storie di successo nel mondo dell’impresa, e ognuna ha la sua particolarità. Storie di successo nate in contesti difficili per ragioni ambientali,  personali o per gli immancabili ostacoli che all’inizio appaiono insormontabili al punto da indurre i più ad arrendersi. Si sa che le aziende riuscite ad affermarsi – ma sarebbe meglio dire, le persone che ne sono alla guida – sono quelle che si sono rialzate una volta di più rispetto alle cadute. Per questo ci piace raccontare la vicenda umana e imprenditoriale di Menia Cutrupi, una giovane donna di Reggio Calabria la quale – laurea in ingegneria industriale in tasca – dopo aver perso il lavoro che l’ha occupata per sette anni nel settore della sicurezza, qualità e ambiente, si rimette in gioco ripartendo dai suoi sogni. Crea assieme al marito, Salvatore Salvaguardia, la startup Dreamlab Srls basata sulla commercializzazione di “cofanetti di coccole” mediante l’utilizzo di una piattaforma sul web che, nel 2015, viene pure presentata nella trasmissione televisiva di Italia1 Shark Tank – cacciatori di idee. E l’idea effettivamente piace molto, tant’è che alcuni grossi investitori colpiti dall’originalità e dalle potenzialità del progetto promettono di sostenerla con un forte investimento. Che però, incomprensibilmente, non arriverà mai!

Menia e Salvatore assorbono il colpo, nonostante la delusione. Si rialzano e si reinventano. Così danno vita ad uno “shop motivazionale” dal nome #sostengounsogno, grazie al quale vendono i loro gadget e riescono a dotarsi di una sede fisica. Un successivo progetto di crowdfunding gli consente di ampliare l’offerta e aggiungere nuove eccellenze di fornitori, e di conseguenza una nuova piattaforma: www.cofanettidicoccole.it.

Tutto questo accade non senza ulteriori ostacoli, raccontati dalla stessa Menia Cutrupi in un’autobiografia in forma di romanzo in cui decide di cimentarsi. Qui descrive il percorso di una donna che per sentirsi realizzata e realizzare i propri sogni deve combattere contro la sclerosi multipla, la ‘ndrangheta, i pregiudizi e l’indifferenza. Altri e nuovi ostacoli, dunque. Ma sacrificio e tenacia risultano essere la risorsa vincente tanto per fare impresa quanto, anzi soprattutto, per vivere la propria vita. Il titolo del libro – “È vietato calpestare i sogni” – è indicativo dell’ambientazione emotiva, personale e culturale di Menia Cutrupi, nonché della sua cifra caratteriale che l’ha condotta, assieme alla sua famiglia, a reagire in modo brillante e propositivo alle avversità. Lei stessa, in effetti, si definisce sognatrice resiliente, oltre che imprenditrice, motivatrice, ingegnere e  mamma.

Non è un caso che abbia ricevuto diversi premi: per l’imprenditoria femminile, per l’eccellenza nelle startup, per la creatività; senza trascurare quello che probabilmente è il più significativo fra i riconoscimenti ottenuti, ossia il titolo di ambasciatrice del sorriso, meritatamente attribuitole a motivo del suo essere una persona positiva, aperta e dotata di una visione che riconosce il valore delle persone.

La Dreamlab si sta espandendo in tutta Italia: i suoi “cofanetti di coccole” mettono al centro le esperienze, le emozioni, le persone e i loro legami. Facendo forza sull’assunto che “una coccola vale più di mille parole”, Menia, oggi, propone cofanetti che spaziano dal semplice aperitivo alla cena, dal trattamento di benessere a un mazzo di fiori, da una breve gita con guida ad una seduta dal parrucchiere. Sono svariate le possibilità di comprare e regalare coccole, tutto fornito da aziende di eccellenza e Made in Italy. Ma la coccola più importante è senza dubbio quella che si fa a se stessi quando si prende la decisione di non abbattersi mai e di andare sempre avanti dando il primato alle cose che contano per davvero. Perché, usando le parole della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder, <<dopo tutto sono le dolci e semplici cose della vita quelle vere>>.

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